Pergine: aggredita e scippata in centro

Il malvivente prima ha detto una cortesia, poi ha colpito la signora

di Roberto Gerola

PERGINE. Aggredita e scippata in pieno centro storico. E' accaduto venerdì sera a Pergine, attorno alle 21, in via Volpare, la strada che collega via Chimelli al Mercadel passando dietro al chiesetta di San Carlo. La donna, si tratta di G.F., che ha poco più di 65 anni e abita in città, stava recandosi al settimanale ritrovo che la Sat perginese organizza in sede nel palazzo Montel. Si trovava all'altezza della canonica (il retro dell'edificio era sulla sua sinistra) e di fronte a palazzo Montel, quando è stata assalita e derubata della borsa che aveva in mano da un giovane («parlava italiano», dirà poi ai carabinieri). Inutile il tentativo di prenderlo da parte di un'amica, la perginese S.B. che uscendo dalla canonica aveva raggiunto via Volpare attraverso il passaggio dietro la chiesetta di «San Carlo» pochi istanti dopo lo scippo.  S.B. ha chiamato il 112 mentre, appurato che la donna stava bene, inseguiva il malvivente che tornato sui suoi passi correva verso via Chimelli e quindi viale degli Alpini. All'inseguimento si era posto anche il figlio dell'amica della donna scippata. Entrambi abitano in via Volpare. Ma lo scippatore, giunto sul viale alberato ha fatto perdere le tracce. Inutili anche le ricerche da parte dei carabinieri giunti sul luogo dopo una decina di minuti.  A raccontare l'episodio sia la donna scippata sia la soccorritrice. «Il giovane mi stava seguendo da qualche minuto e mi ha anche parlato - dice G.F. - dicendomi di fare attenzione nel camminare perché il marciapiede era gelato e c'era il rischio di scivolare. Gli ho risposto che sarei stata attenta. Poi improvvisamente mi ha assalito alle spalle, strappandomi la borsa. Nell'altra mano avevo un'altra borsa con una torta».  La malcapitata ha lasciato cadere tutto, mettendosi a gridare. E' stato a quel punto che è intervenuta l'amica. «L'ho inseguito - ci diceva S.B - e gli ho anche gridato "fermati, porco di un porco". Con mio figlio uscito di casa l'abbiamo rincorso fino sul viale degli Alpini».  Nella borsa, un magro bottino: il taccuino con 160 euro e i documenti e il cellulare.  «Non ho dormito dall'agitazione» ci ha detto la scippata, mentre la soccorritrice è arrabbiata: «Anche a Pergine, adesso, non si può più uscire tranquilli la sera».  IL PRECEDENTE. Reato fortunatamente poco presente nella zona del Perginese, quello dello scippo. Di furti con violenza e destrezza se ne contano davvero poco, dalle nostre parti. Prova ne sia che per trovare un episodio quasi analogo a questo, nel perginese, occorre risalire fino al 2003, quando - sul cavalcaferrovia di via Rosmini, poco prima di mezzogiorno - una signora venne appunto scippata di una borsa della spesa piena di prodotti alimentari. Anche in quell'occasione, la vittima rimase illesa. (r.g.)