Parco giochi ristrutturato il primo esempio a Sacco

Una start up, a Progetto Manifattura, ha ideato un sistema di manutenzione che evita la sostituzione delle strutture riducendo i costi per i Comuni

ROVERETO. Il primo parco giochi "ristrutturato" è a Sacco. La Ri-Legno, una delle start up ospitate a Progetto Manifattura, ha scelto il parco giochi del paese per presentare il suo nuovo campo di attività, quello della manutenzione dei parchi giochi. Finora questi vengono sostituiti ogni 5 o 10 anni: si tratta di costi per le amministrazioni e di costi per l'ambiente, dato che si producono rifiuti e si consuma. La Ri-Legno aveva come ambito di attività le ristrutturazioni edilizie di strutture in legno. Ha deciso di estendere il suo campo di attività. I parchi giochi spesso sono poco mantenuti, dato che vanno sostituiti; molte strutture sono in legno e comportano dei rischi, come perdita di schegge, legno scivoloso, possibile rottura della struttura, generale deterioramento. Ri-Legno propone l'ispezione, manutenzione e riprogettazione dei giochi in legno dei parchi. «Ad oggi mancava una compagnia con una proposta dedicata e specializzata su queste strutture, che in Italia sono più di 10mila - spiega Lavinia Sartori, responsabile vendite di Ri-Legno - siamo felici di poter offrire questo servizio che rende i genitori più sicuri e fa risparmiare soldi alle pubbliche amministrazioni, dato che il ciclo di vita dei parchi gioco può più che raddoppiare». Giulio Franceschini, sempre di Ri-Legno, ricorda che l'azienda incubata a Manifattura disponga di attrezzatura diagnostica sofisticata. L’intervento rappresenterebbe una sostanziale riduzione dei costi per le amministrazioni, che invece di sostituire ogni 5-10 anni gli impianti dei parchi, possono contare su tecniche leggere di preservazione di altalene, castelli gioco e altre strutture per bambini. Intanto ha risparmiato il Comune di Rovereto, e al parco di Sacco si possono sperimentare i giochi ristrutturati.

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