Oggi il mesto ritorno a casa di Antonio 

In mattinata il volo di Stato per Roma dove è prevista una nuova autopsia Poi il viaggio per Trento. A Ciampino anche Mattarella

TRENTO. Antonio tornerà oggi a casa. La salma del giornalista trentino ucciso nell’attentato di Strasburgo sarà portata prima a Roma con un volo di Stato dell’Areonautica militare italiana. Ad accogliere la salma, secondo alcune indiscrezioni sempre più insistenti, ci sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che anche ieri è tornato a parlare con dolore della morte del giornalista: «Non si può efficacemente combattere la subdola pervasività del crimine transnazionale o del terrorismo senza una fitta rete di contrasto che veda uniti i Paesi di tutti i continenti. Questo grave pericolo continua a manifestarsi, da ultimo con l'uccisione a Strasburgo di cinque persone e, tra esse, anche del nostro giovane connazionale Antonio Megalizzi». Con Antonio viaggerà la fidanzata del giovane trentino, Luana Moresco, che gli è sempre stata accanto e non lo ha lasciato un minuto da quando è corsa in auto di notte subito dopo aver ricevuto la notizia dell’attentato di martedì sera. Una volta giunta sul suolo italiano, probabilmente la salma sarà sottoposta a una seconda autopsia su disposizione dell’autorità giudiziaria italiana, dopo quella che è stata eseguita ieri nella città alsaziana nell’ambito dell’inchiesta della magistratura francese. Successivamente, Antonio completerà questo tristissimo ritorno a casa. Dovrebbe arrivare a Trento nel tardo pomeriggio, sempre che tutto vada come previsto e non ci siano intoppi. Il vescovo di Trento, Lauro Tisi, accoglierà la salma nella chiesa di Cristo Re dove sarà allestita la camera ardente fino ai funerali che si dovrebbero tenere giovedì in Duomo.

La comunità di Cristo Re a Trento, dove il giovane viveva, si riunirà nella preghiera quotidiana del rosario alle ore 17.30, fino al giorno dell’estremo saluto. Questa sera, in attesa della salma, la preghiera alle 17.30 sarà guidata dall’arcivescovo Lauro, il quale ha annunciato di voler accogliere personalmente la salma di Antonio, accanto ai familiari e al parroco don Mauro Leonardelli.

La chiesa di Cristo Re, nella quale sarà allestita la camera ardente, resterà aperta per consentire a tutti di rendere omaggio al giornalista trentino vittima dell’attacco terroristico di Strasburgo. Antonio era cresciuto nella comunità di Cristo Re, accompagnando spesso in chiesa la mamma Annamaria, catechista e ministro straordinario della Comunione, e la sorella Federica, impegnata ad animare il coro nella messa del sabato sera.

I funerali non sono stati ancora fissati, ma probabilmente si terranno giovedì in Duomo. Alla cerimonia dovrebbe partecipare, ma anche questo non è stato confermato, anche il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. Intanto la magistratura francese sta analizzando gli esiti dell’autopsia di ieri mattina. Antonio sarebbe stato raggiunto da un colpo alla tempia.

Ieri il giornalista è stato ricordato con un minuto di silenzio dal Consiglio comunale di Milano e dalla sala stampa presso la Commissione Europea a Bruxelles. (u.c.)