Nicola Vian mette in tavola l’autunno

VAL DI FASSA. Castagne, zucca, cachi e funghi. Quattro alimenti capaci di rallegrare le giornate d’autunno che si accorciano, specie in montagna, e soprattutto di dar loro grande gusto. Ed è su...

VAL DI FASSA. Castagne, zucca, cachi e funghi. Quattro alimenti capaci di rallegrare le giornate d’autunno che si accorciano, specie in montagna, e soprattutto di dar loro grande gusto. Ed è su questi sapori che punta Nicola Vian, uno tra i più intraprendenti chef di Fassa, che non manca di sorprendere ad ogni stagione con un menù a tema. Così fino al 6 novembre al ristorante “El Filò” di Pozza ci si siede a tavola per godere di colori, profumi e bontà dell’autunno. Tra i piatti proposti “salmerino, rape, maionese al crescione” accompagnati dalla polenta gratinata, ma anche appetitosi “Tortelli di segale, calamari, porcini e biete biologiche”, “lombo di cervo con crema di patate e zucca, cavolo rosso e pinoli” e per dessert la “mousse di castagne, cachi, ginepro e cioccolato”. Un’infilata di piatti che permettono di capire anche la ricerca di alimenti di qualità (per lo più del territorio) e di abbinamenti indovinati, compiuta dal giovane Vian, che, sin da ragazzo, ha percorso la strada migliore per raggiungere altri traguardi gastronomici. Dopo aver frequentato uno tra i più quotati istituti alberghieri, quello di Merano, lo chef di Pozza ha avuto esperienze importanti in alcuni rinomati ristoranti regionali, facendo tappa anche al Ja Navalge condotto allora dallo zio Alfredo Chiocchetti, chef di grido per quindici anni allo Scrigno del Duomo di Trento, da cui forse ha ereditato il talento e che certo gli ha insegnato molto. Non solo, Vian ha lavorato Al Borgo di Rovereto con Rinaldo Dalsasso nonché nella stellata Locanda San Lorenzo di Puos d'Alpago. Una bagaglio di cultura culinaria che Nicola Vian - una delle colonne anche del gruppo del festival “Fassa Fuori Menù” - da sedici anni riversa nei suoi piatti serviti nel ristorante che gestisce con la moglie Emanuela. (e.s.)