Nel Prg funivia e treni interrati  

Maggioranza comunale in conclave . Il documento di programmazione vede per la prima volta sulla carta la presenza del collegamento  con il Bondone e la ferrovia non più in superficie in città, oltre al recupero delle periferie. Braccio di ferro con il centrodestra in aula dal 15 luglio

Trento. due freccette tracciate sulle carte ma che pesano come macigni. oltre al ridisegno di alcuni lembi di periferia. e un braccio di ferro con la minoranza che metterà il sindaco e la propria maggioranza di fronte alla madre di tutte le battaglie consigliari. in pillole è questa la fotografia della variante al prg della città al centro del conclave di ieri mattina. quale? quello del centrosinistra che sostiene alessandro andreatta: tre ore e mezza rinchiusi all’angolo di via belenzani, nella vecchia sede dell’apt, per dire che la funivia per il bondone e l’interramento della funivia nel capoluogo, il famoso boulevard (sì, le due freccette) hanno finalmente diritto di comparire sulle carte della variante del piano regolatore generale dopo fiumi di parole.

Un prg che andreatta ed i suoi vorrebbero portare a casa come atto pregnante di una legislatura che non si è certo rivelata una tranquilla passeggiata nel parco: per chiudere il faldone il primo cittadino ha prenotato un’intera settimana di lavori a luglio. il tutto all’insegna del duello con un centrodestra che annuncia una levata di scudi all’insegna della più classica delle dighe, migliaia di emendamenti per rimandare alla prossima legislatura tutta la partita urbanistica.

I perché del sindaco

«Ma questa variante del Prg è attesa da decina di migliaia di persone, per non dire da tutta la città. Non è il frutto del lavoro in solitaria del sindaco, ma quello di centinaia di esperti che si sono confrontati per metterla a punto, di tutti i passaggi nelle circoscrizioni. E delle 25 riunioni in commissione urbanistica. Per carità, in politica ci si sta tutto: la minoranza può anche deciderle di bloccarla con gli emendamenti, doverebbe però spiegare un atteggiamento che va contro gli interessi della gente, libera molte potenzialità. Non ci sono nel documento decisioni che vogliano “spaccare” la città. Io sono sempre stato un uomo di mediazione, vediamo» chiosa Andretta.

Il documento di programmazione è atteso nell’aula comunale nella settimana dal 15 al 19 luglio. Le opposizioni rivendicano la mancata discussione, una per una, di 400 domande di osservazioni portate avanti dai cittadini. Il centrosinistra si presenta, ieri lo hanno ribadito tutti, coeso e pronto al confronto:per dire erano presenti al conclave 19 consiglieri su 22 della maggioranza. L’idea è di provare ad approvare il Prg a luglio, verrebbe poi posto alla visione del pubblico (dal 1 agosto al 30 settembre per le osservazioni), e ad ottobre ci potrebbe dunque essere la seconda adozione. L’ormai mitico collegamento funiviario Trento-Bondone è previsto con una partenza, pressoché simbolica, per ora fissata nella zona di Piedicastello. L'ipotesi di lavoro è quella di realizzare il by-pass ferroviario per il potenziamento della linea del Brennero per il trasporto merci sotto la montagna in sinistra orografica utilizzandolo temporaneamente anche per i treni passeggeri e realizzando a questo scopo una stazione provvisoria all'ex Scalo Filzi a nord del centro città. In questo modo il traffico ferroviario di attraversamento della parte centrale della città verrebbe completamente deviato. Ieri sono state messe a fuoco le linee che consentiranno di riqualificare aree a nord e a sud della città senza (ed è uno dei mantra del Prg) intaccare nuove porzioni di suolo. Si parla della zona C3a di Canova che non godrà dei vari ampliamenti prospettati negli anni passati, ma che si gioverà invece di un riordino generale. Verrà invece presa in mano la ristrutturazione urbanistica della zona di Campotrentino, si tratta di una zona di circa 13 ettari, molto complicata per la presenza di una quota di residenza che convive con difficoltà con la realtà commerciale e artigianale insediata, che non ha servizi adeguati di riferimento e deve fare i conti con una viabilità frammentata. G.T.