La Svp vede Conzatti come interlocutore 

Apertura di Achammer verso la senatrice di Forza Italia. Lei: «Serve una delegazione che lavori compatta per le Autonomie»

di Gianpaolo Tessari

TRENTO. Un ruolo di “pontiere” o, meglio, di ufficiale di collegamento. E’ quello che l’Obmann della Svp, Philipp Achammer «vede» per la senatrice di Forza Italia Donatella Conzatti. Da Bolzano rimbalzano dichiarazioni preparatorie in tal senso. Akammer parla della necessitò di trovare un modo per confrontarsi con i nuovi eletti trentini nell’interesse dei territori. E cita appunto la Conzatti, ricordando i lunghi trascorsi della neo azzurra nelle fila dell’Upt, dove è stata anche segretaria politica: « In premessa va detto come sia doveroso che la delegazione parlamentare, tutta, debba lavorare nell’interesse dell’Autonomia. Sia con Trento che con Bolzano. A questo proposito mi auguro che i parlamentari del centrosinistra uscenti abbiano la compiacenza di organizzare al più presto un passaggio di consegne. I temi su cui mettersi subito al lavoro sono molteplici e di spessore: ci sono molti fascicoli aperti, cito il rinnovo della concessione dell’A22 ed i punti nascita».

E sull’apertura di credito della Svp nei suoi confronti? «L’aspetto squisitamente politico non è nelle mie competenze, spetta a chi coordina il partito. D’altra parte non si sa ancora che maggioranza di governo si avrà a livello nazionale, quindi è prematuro parlare di un posizionamento dei partiti. Non c’è dubbio che l’interesse dell’Svp sia quello di dialogare con il governo ed è giusto che sia così nella logica di salvaguardia del territorio».

Ma tra Conzatti e la Svp, a ben guardare, un certo feeling c’è sempre stato: «Beh ero presente al congresso della Svp in cui è stato eletto Akammer. Ed ho anche un ottimo rapporto con l’europarlamentare della Svp, Herbert Dorfmann. Sono stata con lui durante la campagna elettorale del 2014. Va ricordato che a Bruxelles Forza Italia ed Svp aderiscono allo stesso gruppo, il PPe. Poi come si è detto, occorrerà capire se il centrodestra in Italia sarà al governo ed io immagino di sì. Questo è stato il mandato, netto, che hanno dato gli elettori ma ad oggi non è dato saperlo».

Ma si può ipotizzare, lo sta facendo in questi giorni il segretario della Lega Maurizio Fugatti che il Patt possa, per gradi, avvicinarsi al centrodestra? «Una cosa è il discorso della Svp che, a livello nazionale, ha la necessità di dialogare con il governo. In chiave provinciale la coalizione di centrodestra avrà la necessità di costituire un’area autonomista. Noi siamo autonomisti e se il Patt vorrà fare parte di questo progetto sarà il benvenuto». Nota a margine uno dei mentori politici di Conzatti, l’ex sotosegretario Enrico Zanetti, presentatosi in Veneto sul proporzionale con Noi con l’Italia non è stato eletto. L’allieva ha superato il maestro.