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La dietologa: «No al menu vegetariano nelle mense»

Per Patrizia Ziviani, esperta nell’alimentazione per l’infanzia, la carne è indispensabile per la crescita del bambino


di Alberto Tomasi


ROVERETO. «La carne è un alimento indispensabile per la crescita del bambino, e non è possibile introdurre un menu vegetariano nelle mense scolastiche». A dirlo è Patrizia Ziviani, laurea in dietetica, ma soprattutto quarant’anni di esperienza proprio nella ricerca e nella promozione di una cultura dell’alimentazione equilibrata per l’infanzia. Da vent’anni Patrizia Ziviani è inoltre consulente per la Comunità di Valle nell’elaborazione dei menu per le mense scolastiche, ventisette in tutto tra scuole elementari e medie, di Rovereto e la Vallagarina.

«Al momento della preparazione dei menu per le scuole primarie, alcuni genitori avevano proposto di togliere la carne e il pesce dalla mensa dei bambini, ma non è stato possibile. Innanzitutto la carne piace, e poi è un alimento che contiene elementi fondamentali per la crescita, come la vitamina B2, indispensabile per l’emopoiesi, la formazione del sangue, e naturalmente il ferro. È vero che può essere sostituita con le uova e i farinacei, ma questi alimenti figurano già nei menu, e l’importante è proporre un’alimentazione variegata. La carne inoltre è presente sulle tavole delle mense una sola volta alla settimana, e, ripeto, è una pietanza che i bambini gradiscono. Discorso a parte è il valore etico della dieta vegetariana, ma queste sono scelte personali che non si possono imporre».

Niente menu vegetariano, meno che meno quello vegano, che esclude non solo la carne e il pesce ma anche tutti i derivati: quindi niente uova, latte, formaggi. «La dieta vegana è una scelta molto radicale, e per un bambino deve essere preparata da un pediatra nutrizionista», avverte Ziviani. Il modello adottato nelle mense scolastiche delle scuole primarie e medie della Vallagarina è la dieta mediterranea, che pone alla base frutta, verdura e cereali senza però escludere la carne e i latticini, semplicemente li mette in secondo piano, nel rispetto di un’alimentazione sana e equilibrata. Importante soprattutto la verdura fresca di stagione, anche se è un alimento che non va esattamente incontro al gusto dei bambini.

Al riguardo, per favorirne il consumo, sono stati anche escogitati dei piccoli trucchi . «Abbiamo pensato di servire la verdura al principio del pasto, quando i bambini sono affamati - spiega - senza che sulla tavola trovino altro, e poi non guasta neppure curare un po’ l’estetica, per rendere più accattivanti i cibi anche per l’occhio». «Mi piace dedicarmi all’alimentazione del bambino - conclude Patrizia Ziviani - e in particolare collaborare con la Comunità di Valle, che in tutti questi anni ha dimostrato di credere molto nei benefici di un’alimentazione sana. Sono convinta infatti che mangiare sano e corretto, permette di evitare molti disturbi sia nell’età dell’infanzia che in quella adulta».













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