la denuncia di cossali 

L’Anpi per lo Ius soli «Grave la mozione del consiglio» 

TRENTO. Il presidente dell’Anpi del Trentino Mario Cossali prende posizione sulla votazione in consiglio regionale che ha visto la bocciatura della mozione dei Verdi, sottoscritta anche dai...



TRENTO. Il presidente dell’Anpi del Trentino Mario Cossali prende posizione sulla votazione in consiglio regionale che ha visto la bocciatura della mozione dei Verdi, sottoscritta anche dai consiglieri del Pd, che impegnava il Parlamento ad approvare entro la fine della legislatura il cosiddetto Ius soli. È passata invece, anche con i voti della Svp una mozione sostenuta dall’intero centrodestra (prima firma Kaswalder) che diceva che quella legge proprio non la si deve fare. «Noi dell’Anpi - scrive Cossali - pensiamo che questo sia un fatto piuttosto grave. Il disegno di legge prevede uno ius soli molto moderato. È l’ennesima dimostrazione di come in Italia sia complicato avere leggi semplici, provvedimenti “ragionevoli”, che molto spesso fotografano solo l’esistente. Siamo rimasti uno dei pochi Paesi che ancora basano la cittadinanza sullo ius sanguinis. Anche per le unioni civili si è provato più volte a ventilare la paura di ritrovarci in un Paese completamente diverso. Invece si trattava, come oggi per lo ius soli, unicamente di prendere atto di quanto è già avvenuto nella società». Questo, per Cossali, è un segnale che il pregiudizio e la paura della ragione sono più diffusi di quello che si possa pensare. Invece la legge in discussione prevede che i bambini nati in Italia da genitori stranieri possono acquisire la cittadinanza italiana se uno dei genitori è titolare di diritto di soggiorno illimitato o di permesso di soggiorno dell'Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo. «Non esiste nessun automatismo generalizzato, - commenta - ma in entrambi i casi il requisito è una permanenza di almeno 5 anni. Necessari altri tre requisiti dei genitori extracomunitari: alloggio idoneo, superamento di un test di conoscenza della lingua italiana e reddito non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale».













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