Italscania, due giorni di festa a Spini per celebrare il “mitico” motore v8

Trento. L’Italscania a Spini di Gardolo ha aperto ieri per tutta la giornata - e lo farà pure oggi - le porte alla popolazione. Per festeggiare il suo “re”, i primi 50 anni di vita del famoso V8, un...

Trento. L’Italscania a Spini di Gardolo ha aperto ieri per tutta la giornata - e lo farà pure oggi - le porte alla popolazione. Per festeggiare il suo “re”, i primi 50 anni di vita del famoso V8, un motore unico che ha fatto la sua comparsa nel 1969 e che è entrato nella leggenda, come “re della strada”. Con celebrazioni, Scania Driver Competitions nel corso della quale è stato decretato il miglior autista d’Italia, la cerimonia col simbolico taglio del nastro, con gli sbandieratori di Quattro Castelli di Reggio Emilia, l’apertura del V8 Museum, l’animazione con la scuola guida per bambini curata dalla Polizia Locale, quindi un evento speciale. Per questa occasione, Scania ha realizzato un’edizione di 50 esemplari di un “V8 d’oro”. Il primo della serie è stato battuto all’asta proprio ieri e parte del ricavato è stato devoluto all’Admo Trentino Onlus. Quindi la conclusione sulle note dei Poor Works, e col concert show di Jerry Calà.

Oggi dalle 9 si parte col test drive, le premiazioni di veicoli storici e decorati e la parata nelle vie del centro storico. Prima del taglio del nastro ieri, si è svolta la conferenza di presentazione alla quale sono intervenuti il presidente e amministratore delegato di Italscania Franco Fenoglio, Massimo Marciani presidente Freight Leaders Council, Paolo Carri, direttore business support & development Italscania, il presidente della BreBeMi Francesco Bettoni e Giancarlo Perlini, responsabile Marketing di Italscania. I saluti istituzionali sono stati portati dagli assessori Roberto Stanchina, per il Comune ed Achille Spinelli per la Provincia. Molti i numeri forniti negli interventi, compresi quelli che dicono che il mondo dell’autotrasporto conta 328.000 addetti con un prodotto di 47 miliardi che equivale al 3% del nostro Pil. Tutti hanno sottolineato come non si possa prescindere in alcun modo dal trasporto su gomma e come le emissioni inquinanti negli ultimi anni siano calate dell’85%. Si è parlato poi degli studi che riguardano l’elettrificazione delle autostrade, di guida autonoma dei mezzi, di come un blocco trasporti porterebbe al collasso la nazione in 5 giorni. Poi l’illustrazione dei 30 veicoli storici esposti in museo, dei 100 decorati ammirabili nell’immenso parcheggio, quindi della donazione che Italscania farà ad Admo Trentino Onlus presieduta da Ivana Pasqua Lorenzini.

Nei saluti, Stanchina ha sottolineato come in Italia manchino ben 20 mila autisti e che Trento vuol far sempre più parte di una nazione che vuol mettersi in gioco. Spinelli dal canto suo ha assicurato che “dopo decenni di no alla Valdastico, questa alla fine vedrà la luce con lo sbocco a Rovereto Sud” e che la Provincia “sta pensando in grande per arrivare al minor inquinamento possibile. Elettrico ed ibrido sono solo un tampone - ha detto - noi puntiamo tutto sull’idrogeno e ci vogliamo arrivare prima degli altri”. C.L.