sfide estreme

In Trentino la gara breve più ripida del mondo

Scalare di corsa il trampolino del salto. A Predazzo, le prove della Red Bull 400 che si terrà il primo luglio: la pendenza è del 78 per cento

TRENTO. Gli atleti, di solito, lo guardano dall’alto in basso, prima di lanciarsi sci ai piedi, a tutta velocità. Questa volta però, niente tuta pesante, niente neve e niente caschetto. Il primo luglio, i migliori runner del mondo lo affronteranno in pantaloncini corti e scarpette da corsa. In sostanza, da qualsiasi prospettiva lo guardi, il trampolino di Predazzo, fa sempre paura: ben 400 metri di lunghezza per una pendenza del 78%. Per questo, Red Bull 400, la chiamano la gara breve più ripida al mondo e, per farla, ha scelto il trampolino più alto della val di Fiemme. Quella del primo luglio sarà la prima delle tre edizioni già confermate in Trentino, con ben 400 top runner al via. Al momento sono già 200 gli iscritti sia italiani che stranieri. Può farla chiunque, basta il certificato medico, 35 euro e tanto fegato.

La pazza corsa a scalare il trampolino

Si sono cimentati in pochi coraggiosi l'altro giorno a Predazzo: ma hanno provato il percorso che sarà la corsa breve più ripida del mondo. Red Bull 400 porterà il primo luglio a Predazzo runner da tutto il mondo per correre risalendo il trampolino del salto. Ecco le immagini delle prove e poi qualche foto scattata alla precedente edizione a Planica, in Slovenia

Si parte in posizione eretta, poi ci si piega dalla fatica e alla forza di gravità. Ci si mette praticamente a 4 zampe e si spinge più che mai, fino che si ha fiato e forza nelle gambe. I polpacci si induriscono, il respiro diventa corto e i battiti si velocizzano. È quello che ha provato ieri anche Alessandro Pittin, azzurro di combinata nordica e atleta Red Bull con all’attivo 15 podi di Coppa del Mondo, un bronzo olimpico a Vancouver nel 2010 e un argento mondiale. Ieri la Red Bull ha organizzato un sopralluogo proprio allo stadio del Salto di Predazzo con gli atleti di punta. Pittin, la campionessa di fondo, Antonella Confortola e Tomas Celko, detentore già del record del trampolino. Che ci mette solo 3 minuti e 6 secondi ad arrivare fino in cima. «Solitamente su questo trampolino ci salto ed è davvero emozionante e mi da tanta adrenalina, è la prima volta che lo percorro in salita – ha spiegato a caldo Pittin - per salire ci vogliono gambe, fiato e veramente tanta potenza». Ma come ci si può preparare a questa gara così impegnativa? «Mi preparo con lo sci di fondo, e quindi ho una base di resistenza dovuta appunto allo sci, ma bisognerà continuare con la corsa in salita e fare un sacco di scalini, perché è veramente pendente, molto dura e corta, quindi uno sforzo intenso e breve – ha continuato Pittin – uno sforzo diverso da quello che faccio io di solito». Confortola invece questa competizione l’ha già fatta altre volte, su altri trampolini, ma «è sempre molto dura, bisogna saper dosare le forze, perché prima bisogna qualificarsi e poi si deve fare la gara vera e propria». Si perché prima della gara, bisogna qualificarsi. Sono, infatti, quattro le categorie previste: gara individuale uomini, individuale donne, staffetta mista (4x100) e staffetta uomini (4x100). La finalissima dunque sarà composta dai 50 runner più veloci al mondo.