Il consigliere Job “tecnico-barista” alla bouvette

TRENTO. Ha appoggiato la tazzina di scatto, facendola quasi rimbalzare sul piattino: «Ma questo caffè sembra acqua, c’è qualcosa che non va» ha esclamato ad alta voce, alzandosi gli occhiali sopra la...



TRENTO. Ha appoggiato la tazzina di scatto, facendola quasi rimbalzare sul piattino: «Ma questo caffè sembra acqua, c’è qualcosa che non va» ha esclamato ad alta voce, alzandosi gli occhiali sopra la testa, per guardare dentro la tazza da più vicino. L’assessore al turismo Roberto Failoni prima di essere un politico è un albergatore, e di caffè se ne intende, per passione e per lavoro. «Eh, lo so, scusi eh assessore. Abbiamo problemi con questa macchina, mi pare che oggi non sia tarata bene. Escono dei caffè non eccezionali» si è scusata di fronte ad un gruppetto di consiglieri provinciali la signora che, a metà mattinata, stava lavorando al bancone del bar della bouvette del palazzo della Regione. Qualcuno ha sorriso, qualcun altro ha bofonchiato che non si doveva preoccupare, che andavano benone. Ma non Ivano Job, collega di Failoni per la medesima appartenenza alla Lega ma anche per essere a sua volta albergatore, in valle di Sole piuttosto che a Pinzolo. Job ha guardato le tazzine con occhio esperto e ha sentenziato: «Non è la macchinetta mi sa che è il macinino del caffè che va tarato. Posso darci un’occhiata se vuole…».. E così il consigliere Job ha lasciato, per qualche momento, il posto all’albergatore Ivano: si è fiondato dietro il bancone e con mano esperta ha palpato, ruotato, ascoltato, sistemato quel macinino che faceva i capricci. Finché l’ha messo a punto. Roba di un paio di minuti. Se ne sono accorti in pochi del suo intervento. Ci ha pensato la signora del bar a ricordarlo a chi notava la differenza rispetto alla prima arabica della mattinata: «Dovete ringraziare Job che mi ha aiutata a sistemare il macinino». Ecco, cronache dal consiglio. (G.T.)













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