Ict days, l’incontro giovani-aziende

Sono 50 le realtà che saranno a Povo per conoscere studenti, laureati e dottorandi: da Fiat a Ibm passando per realtà locali

di Matteo Ciangherotti

TRENTO. Mercoledì 2 aprile, in occasione della kermesse dell’innovazione Ict Days, gli spazi di Trento Rise, in via Sommarive a Povo, ospiteranno oltre 50 aziende interessate a fare «recruitment». È la giornata di placement, storico appuntamento per favorire l’incontro fra gli studenti, i laureati e i dottorandi dell’Università degli Studi di Trento e le imprese locali, nazionali e internazionali del settore Ict (Information & Communication Technologies). Qualche nome? Centro Ricerche Fiat, Ibm, Telecom Italia, Bip e Warda. A una prima sessione mattutina, dalle 10 alle 13.15, ne seguirà una pomeridiana, dalle 14.15 alle 16.15. Costruito intorno alle moderne esigenze del business, il placement si focalizza sul momento del colloquio. In questo modo l’impresa può conoscere, in maniera rapida e efficace, le competenze e gli obiettivi degli studenti; questi, a loro volta, possono muovere i primi passi nel mondo del lavoro e scoprire dove vogliono indirizzare il loro talento. Perché fra tante notizie di crisi e disoccupazione ne arriva una buona: in Europa mancano 400mila esperti di Ict, cifra destinata a raddoppiare nel giro di due anni. Diventa allora più urgente che mai supportare i giovani studenti, laureati e dottorandi alla ricerca di un lavoro o di uno stage, e al contempo aiutare le aziende a caccia di talenti.

Questo Placement Day lancia, infatti, un messaggio importante: chi ne capisce di Ict, la sigla in lingua inglese che indica le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, un lavoro riesce a trovarlo. Non è difficile capire perché, dal momento che l’Ict è ormai una caratteristica comune delle nostre vite: dal cellulare che teniamo in tasca al pc che usiamo al lavoro, dalle mail che mandiamo al tablet con cui leggiamo il giornale online, l’informatica è una realtà con cui bisogna fare i conti. E un posto di lavoro Ict non fa bene solo al diretto interessato. Secondo uno studio dell’economista italiano Enrico Moretti, docente alla prestigiosa università di Berkeley, nella Silicon Valley, ogni posto di lavoro high tech ne crea, infatti, nel medio e lungo periodo, altri cinque in altri settori produttivi non-high tech. Come dire: per ogni ingegnere informatico trovano poi lavoro un barbiere, una barista, un carpentiere, un medico e un’avvocatessa. Tanto è vero che tutte le nazioni progredite del mondo puntano sempre di più su settori ad alta intensità di innovazione come le biotecnologie, la robotica e appunto l’Ict.

Per partecipare alla giornata di placement occorre iscriversi e fissare i colloqui direttamente online al sito 2014.ictdays.it. Vi saranno oltre 50 aziende e a parte quelle di respiro nazionale e internazionale, spazio anche alla realtà locale trentina con società come Business-e Trentino, attiva nei servizi di sicurezza informatica e monitoraggio, Adige spa, costruttore di macchinari che fa parte del gruppo Blm Group, Informatica bancaria trentina che produce un sistema informativo utilizzato da più di cento banche in tutta Italia, Trentino Sviluppo, Fondazione Bruno Kessler e l’Agenzia del lavoro di Trento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA