presentazione “casual” in via vittorio veneto 

Futura, novità e «rientri» «Non siamo solo di città»

TRENTO. Istrionico lo è. Brillante, pure. Anche un po’ narciso. E ci sta. Paolo Ghezzi ha presentato la “sua” lista, “Futura 2018”, in via Veneto, nella sede del movimento che, alle elezioni del 21...

di Paolo Piffer

TRENTO. Istrionico lo è. Brillante, pure. Anche un po’ narciso. E ci sta. Paolo Ghezzi ha presentato la “sua” lista, “Futura 2018”, in via Veneto, nella sede del movimento che, alle elezioni del 21 ottobre, correrà con l’Alleanza democratica e popolare per l’autonomia con Giorgio Tonini candidato presidente. Una presentazione quasi informale, non più di 30-40 secondi ad ogni candidato per sciorinare curriculum e intenti. Pure per presentare lo staff che ha anche il suo responsabile “motivazionale”, oltre a quelli logistico e politico. Ma è il capolista Ghezzi che, da par suo, intrattiene. E, pur specificando che il programma è ancora in corso d’opera, e ci vorranno alcuni giorni, non di più, qualche punto forte, di quelli imprescindibili lo butta lì. Come quello di un vasto piano straordinario rivolto ai ragazzi per dare loro opportunità di un lavoro qualificato, magari facendone tornare qualcuno dell’estero, che è mica sbagliato che i giovani cervelli emigrino ma è altrettanto significativo che possano rientrare in Trentino. E poi, non declinando l’argomento, spinoso, in termini di sicurezza, un lavoro certosino per una migliore qualità della vita e una vivibilità dei luoghi dell’abitare, riservati a tutti, trentini e stranieri, autoctoni e immigrati. Il resto si vedrà a giorni. Come recita il mantra di “Futura”, cinque le parole d’ordine: ambiente, autonomia, innovazione, lavoro e solidarietà. “E’ finita l’epoca dell’uomo solo al comando (Ugo Rossi, ndr) – scandisce Ghezzi – Ora è il tempo della partecipazione”. Dove e come poi possa il movimento intercettare i voti dei trentini resta un punto di domanda. Sembrerebbe più facile nelle città, un po’ meno nelle valli. Il capolista rivendica e ricorda di aver “interloquito” anche con Daldoss, dei Civici, che poi si è ritirato dalla competizione, sentendosi offrire il suo sostegno, che delle valli se ne sarebbe occupato lui, valligiano della val di Sole, e a “Futura” il compito di raccogliere in città. Ipotesi svanita, rimandata al mittente, che sapeva tanto da Prima repubblica. “I nostri candidati nelle valli li abbiamo, magari non molti ma qualificati – ha affermato Ghezzi – Capaci di raccogliere una volontà politica, non solo amministrativa”. E fa il nome dell’ex sindaco di Tione, per undici anni, Vincenzo Zubani. Non sfuggono, nello schieramento, i nomi di chi la politica l’ha masticata tempo fa, e che ora si ripropone. “E perché no? – chiosa il capolista – Siamo una novità importante in questa campagna elettorale e in lista ci sono anche i nomi di alcuni che ritornano a fare politica. Sono rientri importanti in una lista di cui sono fiero”. Come l’ex assessore provinciale Remo Andreolli, o il già assessore comunale Vanni Ceola, oppure l’ex consigliere provinciale Renzo De Stefani, psichiatra. Per non dire dell’attuale presidente del consiglio comunale di Trento, Lucia Coppola. Accanto a loro tanti altri, alcuni dei quali per la prima volta sul proscenio. Da Andrea Bortolotti, vicepreside all’istituto “Pertini” del capoluogo, all’attrice e regista Maura Pettorruso, passando per Piergiorgio Cattani, giornalista, intellettuale, scrittore, tra gli ispiratori di “Futura”. Fino alla filosofa Nadia Beber, all’ingegnere di origini eritree Adem Esmail Blal, all’arcense Cristina Agnini, prof alle medie, a Paolo Zanella, presidente di Arcigay, al giornalista Gigi Zoppello, alla musicista Simonetta Bungaro e al presidente del Cdm di Rovereto Paolo Sfredda. Diversi gli educatori e gli insegnanti. Finora, a sostegno di “Futura”, sono state raccolte oltre 800 firme. “Non c’è che dire – ha concluso Ghezzi – Un buon inizio”.