la difficile riorganizzazione degli azzurri 

Forza Italia senza sede: si riunisce al bar 

Il partito alle prese con anni di ristrettezze finanziarie guarda comunque al centrodestra

TRENTO. Le riunioni politiche in questi giorni, e per la verità oramai da molti mesi, Forza Italia è costretta ad organizzarle al bar. Perché? Semplicemente perché il partito è alle prese con delle ristrettezze economiche che perdurano ormai da tempo e non ha i non soldi per pagarsi una sede. I motivi sono facili da spiegare. In Provincia sino a pochi mesi fa, prima che transitasse nel gruppo Manuela Bottamedi, c’era il solo Giacomo Bezzi. Entrambi non hanno la tessera di Forza Italia e Bezzi, in rotta da tempo con la coordinatrice regionale Michaela Biancofiore, da un anno circa non versa più le quote al partito. Euro più, euro meno Bezzi dovrebbe circa 4 mila e 500 euro al partito che, tuttavia, ha ormai formalmente abbandonato per dissidi sulle gestione politica con l’onorevole Biancofiore.

Un po’ di ossigeno per le asfittiche casse di Forza Italia in Trentino, lo stanno portando, da marzo, le due senatrici. Entrambe, sia Donatella Conzatti che Elena Testor, versano la quota mensile al partito, mentre solo la Procuradora avrebbe sottoscritto la tessera di Forza Italia. Insomma la mission che Biancofiore ha assegnato al commissario Maurizio Perego, quello di riaprire una sede che manca da anni, non pare al momento facile da realizzare.

Tornando a Bezzi la stampa nazionale lo annovera, in buona compagnia in un gruppo di big di Forza Italia, che ha scelto di salutare Berlusconi per stare più vicino a Matteo Salvini. Tra questi il ligure Giovanni Toti, Alessandra Mussolini, Nunzia De Girolamo ed Elena Donazzan.

(g.t.)