Trento

Crostate e tiramisù, ma solo vegani e crudisti

Apre il 14 giugno in via Lunelli, a Trento nord, la pasticceria “Black sheep” Sofia e Michele Granuzzo i pasticcieri, che venderanno al dettaglio e ai ristoranti

di Sandra Mattei

TRENTO. Sbarca in città una novità assoluta: una pasticceria vegana o, meglio vegana e crudista. Oltre a proporre solo prodotti rigorosamente biologici con farina di farro integrale (macinata con il mulino a pietra), nonché zucchero di canna integrale, c’è anche la linea con ingredienti crudi estratti a freddo, come il cacao, le nocciole, il burro di cacao.

E se già state pensando all’imitazione di Crozza che si ispira allo chef vegano più celebre, Simone Salvini, ciò non toglie che un dolce vegano o crudista si presenti invitante e altrettanto buono, anche se è senza burro, margarina, uova, farina e zucchero raffinato. Provare per credere. Ad aprire a breve la pasticceria “Black Sheep” sono i fratelli Sofia e Michele Granuzzo, in via Lunelli 18, a Trento Nord, a Palazzo Onda. Michele, pur giovanissimo, 23 anni, si è già distinto in provincia per aver tenuto vari corsi di pasticceria vegana, ma ha lavorato anche per un anno al ristorante “Veganima” di Arco, dopo aver seguito a sua volta corsi di cucina veg al Sanagola di Milano, il tempio della cucina macrobiotica ed a New York. Perché ci si dovrebbe convertire alla pasticceria vegana, chiediamo anche a nome dei più scettici?

Risponde Michele Granuzzo: «Perché gli allevamenti animali sono la prima causa dell’effetto serra, per questo mangiando vegano fai meno male a te stesso, meno male all’ambiente ed agli animali. Gli ingredienti sono tutti biologici, a basso contenuto dolcificante e scelti con cura. Su dieci tipi di dolci, otto sono senza glutine e solo tre hanno zucchero di canna, mentre per gli altri usiamo dolcificante più naturale come zucchero di cocco, succo d’agave e sciroppo di riso».

Coerenti a questa filosofia, Sofia e Michele utilizzeranno anche per il packaging materiali riciclabili e detersivi biodegradabili. Ma Michele tiene a sottolineare che non sarà una pasticceria solo al dettaglio: «La nostra attività principale sarà quella di fornire anche ristoranti e locali interessati ai nostri prodotti. Abbiamo già concluso un accordo con il Niki’s Bar di via San Pio X ed altri sono in corso».

L’inaugurazione ufficiale è fissata per martedì 14 giugno, dalle ore 17.30 alle 22, nella quale si potranno assaggiare (gratuitamente) i dolci cucinati. Per fare qualche anticipazione (ma Michele punta sulla sorpresa) abbiamo visto (ed assaggiato) una crostatina con crema alla vaniglia e mirtilli, nella quale la pasta frolla si ottiene con farina di farro integrale e la crema pasticceria e con il latte soia. Molto gustoso anche il dolce con lamponi e cioccolato, quest’ultimo ottenuto con cacao in polvere, noci dell’Amazzonia e nocciole del Piemonte. E visto che per chi ama i dolci, il tiramisù non può mancare, Michele lo propone con il pan di Spagna, la crema pasticcera al latte di soia e la cioccolata fondente al 70 per cento. «Si tratta di dolci artigianali - afferma Michele - ma con metodo innovativo». Ed infine, perché Black Sheep?

«Sono vegano da quando avevo 17 anni - risponde - ed a scuola mi sentivo come una “pecora nera”. Ora questa diversità è alla base della mia creatività».