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Chiusura del Sella, gli operatori al Tar

Nel mirino l’iniziativa delle Province di Trento e Bolzano. L’assessore regionale veneto: «Mobilità diritto costituzionale»

di Francesco Dal Mas

LIVINALLONGO. Il Comitato degli operatori turistici dei Passi Dolomitici ha dato incarico ad un avvocato di Roma di presentare ricorso al Tar del Lazio per la chiusura del passo Sella. Chiusura annunciata dalle Province di Trento e Bolzano, dopo l'autorizzazione del ministero delle infrastrutture. "Stiamo operando al più alto livello - spiega Osvaldo Finazzer, coordinatore del Comitato, con albergo sul Passo Pordoi - perché ci risulta che anche la Regione Veneto sia intervenuta sul ministro Graziano Delrio per chiedere chiarimenti". La chiusura dal primo mercoledì di luglio riguarda il passo Sella, non il Pordoi, per cui la Regione Veneto non si è mobilitata per un analogo ricorso. E' pronta però a farlo se in futuro verrà interessato il proprio territorio.

"La mobilità è un diritto costituzionale, che nessuno può impedire" scende in campo anche l'assessore regionale bellunese, Giampaolo Bottacin. L'assessore trentino Mauro Gilmozzi, che sull'acqua ha qualche conto aperto proprio con Bottacin, ha chiosato nei giorni scorsi: «Chiariamo subito che i nostri vicini, a casa loro, potranno sempre fare ciò che vogliono. Non vorrei che mandassero le forze dell'ordine a presidiare il confine...». In luglio ed in agosto il passo Sella verrà chiuso, ogni mercoledì, dalle 9 alle 16. Gli automobilisti troveranno, a loro disposizione, le navette. E' previsto un duplice collegamento da Plan de Gralba a Passo Sella e da Pian de Schiavanei al Passo Sella ogni 15 minuti oltre alla linea dorsale da Corvara a Passo Sella a Canazei e viceversa (a cadenza oraria).

«Già 5 mila persone sarebbero un successo pieno. Vogliamo trasmettere un nuovo modo di vivere la montagna: ci aiuteranno anche la buona cucina e i concerti. Ma senza grandi impianti di amplificazione», ha detto Andrea Weiss, direttore dell'Apt val di Fassa. "Lunedì prossimo è in programma l'assemblea dell'Apt e contesterò radicalmente le affermazioni di Weiss" anticipa Finazzer, che ricorda come siano un'ottantina gli albergatori, i ristoratori ed i rifugisti che si riconoscono nella posizione del suo Comitato. La Provincia di Bolzano ha spiegato che sono stati previsti interventi legati alla sicurezza, come l'adeguamento di una piazzola per l'inversione di marcia dei bus e, nei pressi dell'incrocio Miramonti, anche per le auto. Previsto anche un semaforo sul versante gardenese.

«Nel nostro piano della mobilità puntiamo sull'uso di bus a basse emissioni, bici o auto elettriche», ha sottolineato l'assessore Mussner. Ogni mercoledì, a luglio e agosto, si svolgeranno nei rifugi eventi con l'obiettivo di far vivere la montagna in tutta la sua straordinaria bellezza. E' stato programmato anche un «Taste tour» con piatti locali preparati da chef stellati in 6 rifugi alpini. E poi: escursioni guidate, incontri con personalità della zona dolomitica e concerti. Sarà attivato un laboratorio permanente della Fondazione Unesco Dolomiti e del Muse di Trento sulla storia e sulle particolarità delle Dolomiti.