«Cattureremo l’orso M49 anche senza l’ok di Roma» 

La gestione dei grandi carnivori. L’ultima razzia di bestiame e le tre lettere senza risposta del ministro Costa si traducono in un ultimatum del governatore: «La settimana prossima agiremo»  

Trento. la decisione maurizio fugatti l’aveva già presa mezz’ora prima. con un conchiuso di giunta scritto sotto gli austeri soffitti in legno di castel stenico: «la settimana prossima daremo ordine ai forestali di catturare un orso, sì m49, che da troppo tempo si sta muovendo predando bestiame e avvicinandosi troppo ai centri abitati di queste valli. passeremo all’azione con o senza il permesso del ministero dell’ambiente, ci prenderemo le nostre responsabilità, anche se ovviamente ci auguriamo di avere il via libera da roma entro quel termine» ha chiosato il governatore. ma pur a decisione messa nero su bianco ha fatto impressione a tutti, anche all’esecutivo provinciale, la testimonianza di antonello ferrari, presidente degli allevatori del chiese, che ha letto qualche parola con voce rotta dall’emozione da un minuscolo foglietto: «l’orso l’altra notte era stato segnalato in val daone, poche ore dopo era nelle giudicarie. ha ucciso dei capi da una parte, poi anche dall’altra. dicono sia sempre m49, con lui libero tanto vale portare le nostre manze direttamente al macello. colpisce fuori da ogni controllo: con l’afa che è scoppiata si vorrebbero tenere aperte le porte delle stalle per permettere il cambio dell’aria. ma non si può. chiediamo a chi può di intervenire, ma subito» ha detto, prima di tornare a sedersi.

Allevatori sconsolati

Fugatti lo ha ascoltato, scarabocchiando qualche appunto sull’esterno di una cartella: «Al ministro dell’ambiente Costa abbiamo scritto tre lettere: la prima già a febbraio, non ci ha mai risposto. Nelle scorse ore gli ho telefonato, era in Giappone. Il ministro mi ha detto che la settimana prossima ha in programma di riunire gli organismi tecnici per il parere sulla cattura di M49. Il numero di orsi è superiore a quanto il Trentino può sopportare, cioè massimo 50-60 esemplari, non 80 o 90 come dicono i dati. Abbiamo chiesto nuovamente al ministero un un piano per ridurre il numero di orsi e renderlo gestibile. È una situazione per cui la giunta è molto preoccupata. Ci sono condizioni tecniche per procedere alla cattura e ad oggi il ministro non ci ha dato risposta», ha detto il governatore. «Le altre catture, in passato, erano avvenute dopo attacchi a persone ma noi non vogliamo attendere questo. Se non arriverà il via libera, noi ci assumeremo le nostre responsabilità di fronte ad una scelta mai fatta prima».Gli osservatori notano come Fugatti stia giocando con il fuoco, visto che se davvero decidesse di muoversi senza il via libera nel prelevare una specie che gode della tutela più ampia, come l’orso, potrebbe incappare in conseguenze penali che, portate alle estreme conseguenze, potrebbero tradursi nella sua decadenza da presidente della Provicia.

C’è poi chi, come Filippo Degasperi, M5s, chiosa che «evidentemente a Fugatti non è stato spiegato che l’ordinamento provinciale consta di una legge, la n. 9 dell’11 luglio 2018, che gli consente totale libertà di manovra» Legge impugnata dallo Stato.G.T.