l’assessore della lega, da pinzolo verso il parlamento 

Binelli: «Salvini è mio amico, ma mi ha scelto per meriti»

TRENTO. «Sì è vero, sono amico di Matteo Salvini ma voglio sperare che se mi ha voluto capolista della Lega non lo abbia fatto solo per amicizia, ma perché ha visto le mie competenze e abbia premiato...

TRENTO. «Sì è vero, sono amico di Matteo Salvini ma voglio sperare che se mi ha voluto capolista della Lega non lo abbia fatto solo per amicizia, ma perché ha visto le mie competenze e abbia premiato il mio lavoro di 10 anni sul territorio». Diego Binelli, 45 anni, geometra, assessore comunale ai lavori pubblici di Pinzolo, si gode il posto (sul listino proporzionale alla Camera) che doveva essere del segretario Maurizio Fugatti e che il 4 marzo potrebbe portarlo dalle Giudicarie in parlamento: «Di essere candidato me l’aspettavo, ma pensavo sul collegio della Vallagarina. Favorito sul proporzionale? Sento anch’io quello che si dice in giro ma non ho fatto calcoli. Farò la mia campagna elettorale, macinerò più chilometri».

«Fugatti è il nostro miglior candidato, il più spendibile nel collegio dove il centrodestra può vincere», argomenta. E sul grande escluso Sergio Divina dice: «Politico onesto, preparato e capace, ha avuto un trascorso importante in parlamento ma nell’ottica di un rinnovamento non ricandidarlo è stata una scelta di coerenza».

Eugenio Binelli, un pezzo di storia del Patt, era suo zio («Ma lasciatelo fuori da questa storia»), il giovane Diego lo aiutava a fare volantinaggio. Già a 16 anni è appassionato di politica, ma è nel 2007 che inizia a militare nella Lega Nord. Viene a sapere che Salvini trascorre da sempre le vacanze a Caderzone: «Ero segretario locale, gli scrissi che mi sarebbe piaciuto incontrarlo. È nata un’amicizia».

Binelli, che a livello professionale è il responsabile dell’area tecnica della gestione associata, parla così di se stesso sul suo sito personale: «Sin da giovanissimo mostra grande attenzione alla politica sia locale che nazionale e pian piano si incammina verso obiettivi che si faranno sempre più chiari e precisi con il passare degli anni». Poi qualche accenno più personale: «Non ama chi si riempie la bocca di "parolone" per mostrarsi colto e nemmeno chi per "farsi bello" nei discorsi usa termini in inglese. Lui infatti dice: "Siamo in Italia usiamo l'italiano"».

Sulla scelta della Lega di puntare molto sulle donne in queste elezioni politiche (sono donne le candidate sui collegi a Trento e a Rovereto), l’assessore di Pinzolo la pensa così: «In Lega le donne capaci le abbiamo e le abbiamo sempre candidate. Va bene prevedere una quota, ma l’alternanza in lista e la doppia preferenza di genere per me sono una forzatura, una limitazione della libertà degli elettori».

Sul risultato del 4 marzo è più che ottimista: «La maggioranza ce l’avremo, tutti i sondaggi ci danno a un passo, spero scatti il voto utile. Comunque saremo avanti, le redini le avrà il centrodestra. E a quel punto, per il governo, vedremo chi ci sta».

(ch.be.)