LA STORIA

Bimba annega, si tuffa e la salva un 14enne di Cles 

Paura a Salorno. La piccola di origine egiziana forse per una spinta è finita sul fondo della vasca Ahmed, 14 anni: «L’ho vista lì sotto, era immobile e le labbra viola. Poi sono riuscito a portarla su»

di Antonella Mattioli

Salorno. «Mi sono buttato e l’ho vista: era sul fondo della vasca, immobile. Aveva le labbra ormai viola. L’ho presa e l’ho tirata su. Poi mi ha aiutato un signore a metterla sul bordo della vasca».

Se una bimba egiziana di sette anni, ieri pomeriggio si è salvata lo deve ad Ahmed Hemouichi, un ragazzino di 14 anni che da alcuni mesi abita con la famiglia a Cles, dove frequenta l’Istituto Enaip. Ieri pomeriggio era al lido di Salorno assieme ad un gruppetto di amici quando ha salvato la bambina che ha rischiato di annegare nella vasca che in quel punto è fonda un metro e 80 centimetri.

La piccola si trova ora ricoverata all’ospedale Santa Chiara di Trento e si sta rapidamente riprendendo.

Tutto è successo poco prima delle cinque, quando nello stabilimento balneare di Salorno c’erano circa cinquecento persone. La bambina di origine egiziana era in compagnia del papà.

«Era sul bordo della vasca - raccontano i ragazzini che hanno assistito alla scena - quando uno l’ha spinta in acqua». Per gioco o forse come reazione, perché poco prima la bambina l’aveva urtato per sbaglio. La piccola ha perso l’equilibrio ed è finita in acqua. All’inizio ha annaspato, perché non sa nuotare. Poi è andata giù. Ma i bambini che erano lì e hanno assistito alla scena hanno capito e hanno chiamato Ahmed. «Mi hanno urlato: buttati, la bambina sta annegando. Ho pensato che fosse uno scherzo. Ma mi sono buttato comunque. Per fortuna sono riuscito ad afferrarla e a portarla a bordo vasca.».

Poi sono intervenuti i bagnini che hanno praticato il massaggio cardiaco alla piccola. Ed è stato allertato il 112: i due Pelikan che fanno base rispettivamente a Bolzano e a Bressanone erano impegnati in soccorsi sulla strada e in montagna. E allora si è chiesto dell’elicottero di Trentino Emergenza. Quando è stata caricata sull’elicottero, la bambina era cosciente. Le sue condizioni non sembrano gravi. È stata comunque ricoverata all’ospedale di Trento.

Tira un sospiro di sollievo Luca Lechthaler, direttore della stabilimento: «Per fortuna la bambina è viva e, in base alle informazioni che abbiamo noi, si sta rapidamente riprendendo. Sulla dinamica esatta di quanto accaduto stanno ora indagando i carabinieri.