la comunità 

Anna Cornella: «Alcuni turisti erano preoccupati, ma nessuna disdetta»

TRENTO. L’albergo più antico del paese, che porta lo stesso nome, è gestito da 8 anni dalla famiglia Cornella. Il titolare, Sergio, durante l’affollata assemblea di un mese fa, aveva espresso la sua...



TRENTO. L’albergo più antico del paese, che porta lo stesso nome, è gestito da 8 anni dalla famiglia Cornella. Il titolare, Sergio, durante l’affollata assemblea di un mese fa, aveva espresso la sua preoccupazione per la presenza dei profughi, che avrebbero potuto influire in negativo sull’arrivo dei turisti.

Abbiamo incontrato la figlia Anna, che ha appena finito di intrattenere dei clienti. Le chiediamo se ci sono state ripercussioni nell’andamento dell’albergo, dopo l’arrivo dei richiedenti asilo. «C’è stato un allarme sopra le aspettative - confessa Anna - perché per ora non hanno creato problemi e quando sono arrivati si sono presentati. Hanno modi gentili, niente da dire. Spesso vengono qui e se c’è l’occasione, regaliamo loro delle brioche. Dei timori c’erano, perché qualche cliente, sentito del loro arrivo e dell’incendio, ci aveva detto che non sarebbero più tornati. C’è chi viene da città dove la situazione degli immigrati è molto più grave, per questo sono preoccupati. Ma in Trentino il progetto di accoglienza è gestito meglio, quindi vedremo se tutto andrà a buon fine. Il fatto è che noi siamo in una posizione decentrata, ed ogni turista è prezioso, ed eravamo preoccupati per questo».

Il parroco don Maurizio Toldo ha il suo bel da fare a seguire le 19 parrocchie delle Giudicarie Esteriori. Perciò afferma di non avere bene il polso della situazione di San Lorenzo in Banale. «Ho parlato con i parrocchiani - riferisce - dopo l’assemblea pubblica di un mese fa, ascoltandoli dopo la messa del sabato. Posso dire che la parrocchia è fatta di persone e come in tutte le situazioni ci sono persone accoglienti e persone contrarie. Non si può generalizzare, lasciamo tempo al tempo e che le cose maturino, con calma».













Scuola & Ricerca

In primo piano