IL CASO

Trento, diffamazione ai danni di moglie e figli, condannato Cristiano De André

Per il cantautore un mese di reclusione e un risarcimento di 5.000 euro



TRENTO. Cristiano De André, cantautore e figlio di Fabrizio De André, è stato condannato a un mese di reclusione (pena sospesa) e a un risarcimento - al momento parziale - di 5.000 euro per l’ex moglie e la stessa cifra per il figlio.

L'artista è autore di un libro, «La versione di C» che lo ha portato davanti al giudice di Trento. Foro «obbligatorio» considerato che il volume è stato stampato all’interno dello stabilimento Mondadori di Cles.

A querelare De André, sono stati l’ex moglie, Maria del Carmen De Cespdes e i due figli gemelli, Filippo e Francesca. Quest’ultima poi ha deciso di non costituirsi parte civile come i primi due che per il processo si sono affidato all’avvocato Alessandro Meregalli.

La diffamazione risiederebbe in alcune frasi del libro del 2016 che, come è stato definito, è «un'autobiografia sofferta e tormentata che ruota attorno al suo rapporto con il padre Fabrizio, gigante della musica italiana».

Alcune frasi che sono state ritenute dai famigliari inopportune e lesive. In particolare - si legge della richiesta di rinvio a giudizio - De Andrè avrebbe descritto l’ex moglie come una persona con dei disturbi psichici che avrebbe anche manipolato i due gemelli contro di lui. Giudizi che sono stati giudicati pesanti e offensivi, e che, vista la distribuzione nazionale del libro, avevano avuto un vasto eco. 

In aula il pm aveva poi chiesto l’assoluzione mentre il gup ha accolto la tesi che era stata portata avanti dalla parte civile.













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