Skiarea Belvedere, c’è il sì per il bacino artificiale in quota

Canazei. Via libera al bacino artificiale per la skiarea Belvedere e Col Rodella. La Società incremento turistico Canazei (Sitc) aveva presentato lo scorso agosto al Servizio autorizzazioni e...

Canazei. Via libera al bacino artificiale per la skiarea Belvedere e Col Rodella. La Società incremento turistico Canazei (Sitc) aveva presentato lo scorso agosto al Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali della Provincia la domanda di valutazione dell’impatto ambientale (Via) del progetto definitivo per la realizzazione del bacino artificiale a servizio dell’innevamento programmato della skiarea Belvedere e Col Rodella, a Canazei. Il progetto riguarda la realizzazione di un bacino artificiale con un volume d’invaso di circa 120 mila metri cubi e le relative opere di distribuzione dell’acqua al sistema di innevamento che permetterà di garantire la regolare gestione dell’innevamento programmato della Skiarea Belvedere e Col Rodella. Per la Provincia, “il progetto definitivo risponde ai criteri di progettazione e di costruzioni delle dighe”. Alla società sono stati indicati degli specifici approfondimenti tecnici necessari per la redazione del progetto esecutivo.

Per quanto riguarda la pianificazione territoriale, il bacino di innevamento risulta urbanisticamente compatibile, in quanto situato in area sciabile prevista dalla variante al Piano regolatore generale del Comune di Canazei del 2017. L’istruttoria ha preso in considerazione gli effetti del progetto sull’ambiente, sulla base della localizzazione del bacino definito nella variante del Prg. Particolare rilievo è stato dato al tema dell’approvvigionamento idrico del bacino artificiale in progetto. Su questo tema sono state richieste specifiche integrazioni. È stato verificato che tale riempimento può essere attuato utilizzando le fonti attualmente in concessione alla ditta proponente, consentendo di accumulare una riserva idrica adeguata per innevamento delle superfici sciabili corrispondente ai parametri stabiliti dal Piano generale di utilizzazione delle acque. Peraltro è stata valutata l’ipotesi di riempimento, che consente un maggiore risparmio in termini economici ed energetici, da attuarsi con altre concessioni o modifica delle concessioni esistenti da rinnovare e che potranno essere rilasciate sulla base di un monitoraggio ambientale del rio Antermont e del rio Bianchi.