«Viabilità, basta con le sperimentazioni» 

Dal Pd alla Lega ai Civici, pioggia di critiche sul mantenimento dell’assetto viario e richieste di chiarezza sul monitoraggio


di Giuliano Lott


ROVERETO. Fosse una classifica, i più delusi sono i Civici, i più critici i consiglieri del Pd, il più arrabbiato Willy Angeli della Lega Nord. La nuova sperimentazione su via Dante, con la strada che verrà riaperta a giorni ma senza toccare l’assetto viario disposto per i quattro mesi di cantiere, scontenta molti, anche nella maggioranza. «Prendiamo atto di questa nuova sperimentazione - commenta Alessandro Soini dei Civici per Valduga - ma non era questo ciò che ci era stato assicurato. Da un lato capisco la volontà di testare la viabilità con via Dante aperta, e immagino che questa situazione si protrarrà fino a gennaio, per non andare a complicare in modo ulteriore le cose nel bel mezzo dei mercatini natalizi. Ma forse sarebbe ora di discutere i dati raccolti dal monitoraggio. Che comunque - aggiunge Soini - non potranno ribaltare una verità incontrovertibile: che questa viabilità ha finora danneggiato la città, peggiorando la vivibilità per i residenti e le famiglie». Il Pd invece attende tutt’ora risposta all’interrogazione depositata un mese fa, in cui chiedeva a sindaco e giunta di illustrare i dati del monitoraggio sul traffico post cantiere. «Se si tratta di una sperimentazione - sbotta il consigliere Nicola Simoncelli - ci mostrino i dati. Finora noto che non hanno fornito alcuna informazione in merito. per noi sarebbe invece importante conoscerli, per poter stabilire degli interventi definitivi. Il piano della mobilità messo in campo prima dell’estate non è soddisfacente, aggrava il traffico sulla statale e ha fatto sparire le ciclabili, Il nodo di corso Rosmini, via Paoli e via Manzoni rimane scoperto e anche le rotatorie di quartiere lasciano sconcertati. La nostra impressione è che in giunta siano un po’ confusi e stiano solo cercando di prendere tempo, confidando sul fatto che intanto la gente si abitui. Una sperimentazione è tale se sono chiari gli obiettivi, ma finora non sono stati capiti. Così com’è adesso, via Dante non può reggere traffico pesante, metterci mano è stato un azzardo». Giudizio negativo anche da Angeli: «La nuova fase sperimentale suona come una gigantesca presa in giro - dice il leghista -, sono mesi che si sperimenta senza vedere un solo dato del monitoraggio. Il punto è che via Dante è stata ridisegnata in modo da non essere più adatta a fare da asse nord-sud della città, unica alternativa alla statale, e prima ancora di aver risolto il nodo di piazzale Orsi, che era la vera priorità, e di ampliare il parcheggio del Follone. La giunta ha voluto anticipare i tempi, spendendo tra l’altro un sacco di soldi, senza risolvere nulla, anzi peggiorando l’esistente».

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