Valdastico a Rovereto: il progetto 

Fugatti “vede” lo sbocco a sud. Servono 5 gallerie e 3 viadotti per arrivare da Arsiero a Marco

di Michele Stinghen

ROVERETO. Cinque gallerie e tre viadotti tra Terragnolo e Marco, passando sotto Trambileno e vicino a Spino. Sarà questa l'autostrada della Valdastico, che sboccherà a Rovereto.

Il nuovo presidente Maurizio Fugatti è stato chiaro: la priorità è completare la A31 e farla uscire a Rovereto. Del progetto specifico ancora non si parla, ma in realtà una previsione dettagliata era già stata fatta dal Consorzio Reatia per conto della Serenissima. Il progetto preliminare è del 2011, ed è quello che indicava come più conveniente tra sei ipotesi quella di Besenello, ed è anche la base su cui la regione Veneto è poi andata avanti con gli ok del Cipe. Che ha recepito la divisione in due lotti dell'opera, con il primo che riguardava il tratto veneto, lungo tutta la valle dell'Astico, e il secondo da perfezionare e comunque declassato a viabilità ordinaria (non autostrada) fino a Besenello. Il tutto per un costo di 2 miliardi di euro, che le autostrade hanno sempre detto di poter coprire interamente. Attualmente in Valdastico la regione sta preparando gli espropri, con il progetto definitivo in via di approvazione. Far uscire l'autostrada a Rovereto imporrebbe una revisione del progetto, ma non servirebbe anche un progetto di massima, quello c'è già. E questa ipotesi risparmierebbe la parte alta della Valdastico, andando ad interessare soprattutto le valli di Posina e di Terragnolo.

I tecnici di Raetia avevano chiamato il tracciato con uscita a Rovereto "alternativa T5", e sarà quella su cui ci si baserà per progettare l'autostrada secondo le indicazioni del Trentino guidato dalla Lega. Il tracciato, da Piovene a Rovereto, è lungo 41 km (quello con uscita a Besenello era di 39). Lascerebbe la Valdastico all'altezza di Arsiero, per poi attraversare con tre viadotti e tre gallerie (compresa quella per bypassare Arsiero) la valle di Posina, dove si troverebbe l'unico casello intermedio. Impossibile farne altri sul suolo trentino, dato che il percorso segue lunghe gallerie o viadotti sopra le valli; ci sono solo brevissimi tratti in trincea. Con la galleria "Colombara" si entrerà in Trentino, passando sotto il Monte Maggio: sette chilometri di tunnel, che uscirà direttamente su un viadotto lungo 163 metri prima di Geroli. Il viadotto condurrà in un nuovo tunnel sotto Geroli (1,3 km), poi un breve tratto in trincea e un'altra galleria, (chiamata Ronco) di 1,4 km. Dopo un ulteriore tratto all'aperto, ci sarà un'altra galleria ancora (Il Corno, 1 km) e quindi un viadotto sulla val de la Zal di 90 metri di lunghezza, sempre sul lato sinistro di Terragnolo. A quel punto si gira e si imboccando una galleria più lunga, 5 km sotto Trambileno (chiamata Boccaldo) che sboccherà nella forra del Leno di Vallarsa, non distante da Pozzacchio (viadotto Leno, 80 metri). A quel punto l'autostrada imboccherà un'ulteriore lunga galleria, 4 chilometri, il cui sbocco è previsto a sud di Marco, in località Varini.