SCUOLA IN LUTTO

Rovereto, docente del Filzi trovato morto in casa 

Michele Palatella, 53 anni, insegnava da molti anni filosofia e scienze umane. Soffriva di cuore, domani alle 16 i funerali



ROVERETO. Da qualche giorno era a casa per una fastidiosa influenza e un collega, dopo lavoro, passava a visitarlo e accudirlo. Michele Palatella, 53 anni, insegnava da oltre un decennio filosofia e scienze umane al liceo Filzi di corso Rosmini.

«Sapevamo che aveva qualche problema cardiaco – racconta la dirigente del Filzi, Marta Ober - ma sembrava una patologia sotto controllo».

Invece venerdì pomeriggio, quando l’insegnante suo amico è passato a trovarlo, lo ha trovato nel letto senza vita. Il suo cuore si era fermato, senza preavviso. La chiamata dei soccorsi si è rivelata purtroppo inutile, Palatella era già spirato quando è arrivata l’ambulanza.

«Abbiamo saputo della sua scomparsa la sera stessa, venerdì. Nessuno di noi colleghi - spiega la professoressa Ober - pensava che Michele soffrisse di qualcosa di così grave. È stata una notizia choccante per tutti noi».

Michele Palatella era originario della Puglia, e solo qualche giorno fa aveva scoperto di aver condiviso i banchi della stessa classe del liceo frequentata da Giuseppe Conte, appena nominato presidente del consiglio. Erano amici da ragazzi, ma non si vedevano da più di 30 anni.

A Rovereto si era trasferito da molti anni, viveva da solo in un appartamento di via Paganini, dove venerdì sera è stato trovato morto.

«Quando sono arrivata al Filzi - racconta la dirigente Ober - lui era già una colonna della scuola. Era titolare delle materia più importanti, ed era molto benvoluto. Sia dai colleghi che dai suoi studenti, che appena saputo della sua tragica fine si sono messi in contatto tra loro. Vogliono organizzare una qualche iniziativa per ricordarlo. Per la nostra scuola, Michele Palatella è stato un insegnante molto presente e collaborativo, una persona buona, gentile e disponibile. Lascia senza fiato pensare che non ci sia più».

Al di fuori del proprio lavoro di insegnante, Palatella nutriva un forte impegno animalista, che manifestava come privato cittadino.

«Era molto impegnato per i diritti degli animali - conferma la professoressa Ober - e manteneva molti contatti con associazioni animaliste di cui condivideva le istanze civili. Ma era una persona molto equilibrata e corretta e non confondeva il proprio impegno civile con il suo ruolo di insegnante nell’istituzione scolastica».

Espletate le formalità e firmata la dichiarazione di morte, la salma di Michele Palatella è stata esposta in camera ardente al cimitero di Santa Maria, dove rimarrà fino ai funerali, che si svolgeranno domani pomeriggio alle 16 nella chiesa della Sacra Famiglia.













Scuola & Ricerca

In primo piano