ROVERETO

Fa retromarcia e investe due donne

E' accaduto a Marco, le anziane se la sono cavata con alcune contusioni. In via Manzoni un altro furgone centra un’ottantenne: in rianimazione

ROVERETO. Quello di ieri mattina pare un bollettino di guerra: due investimenti, a distanza di un paio d’ore, tre anziane ricoverate in ospedale, di cui una in prognosi riservata. Il primo incidente si è verificato a Marco, attorno alle 10.30 nella centralissima via Due Novembre, nei pressi della chiesa parrocchiale. Due donne, una di 68 anni, l’altra di 86, si trovavano nei pressi della fermata dell’autobus quando sono state urtate da un furgone che stava facendo manovra in retromarcia. L’autista non si è accorto di loro e avrebbe continuato la manovra, schiacciandole, se alcuni passanti non l’avessero avvertito, facendolo fermare. Ad occuparsi dei rilievi è stata una pattuglia della polizia stradale di Riva del Garda. Le due donne, piuttosto acciaccate, sono state soccorse dalle ambulanze di trentino emergenza e trasportate in pronto soccorso, dove sono state sottoposte a verifiche diagnostiche e poi dimesse. La più grave ha avuto una prognosi di 15 giorni.

Più drammatico invece l’incidente avvenuto verso le 12.30 sul braccio ovest di via Manzoni, quello che porta verso San Giorgio. Un furgone Renault Trafic bianco, con alla guida S.T, 54 anni, cotitolare di una ditta che si occupa di distributori automatici, stava risalendo la strada in direzione dell’incrocio con via Savioli, quando, all’altezza della ex Merloni Termosanitari, ha urtato con il muso del suo mezzo un’anziana donna che con le racchette da nordic walking stava attraversando la strada sulle strisce pedonali(o nei pressi, questo è uno degli aspetti al vaglio). La donna, 80 anni, roveretana, è stata scaraventata in avanti dall’urto ed ha sbattuto con violenza il capo sull’asfalto, perdendo conoscenza. Sul posto in pochi minuto sono arrivate l’ambulanza di Trentino emergenza e l’auto medica, ma data la situazione e il trauma, considerato “maggiore”, i soccorritori hanno preferito allertare l’elisoccorso. Il velivolo è giunto in pochi minuti sopra il parcheggio dell’ex Asm, ha verricellato a terra il medico rianimatore ed è poi atterrato nell’area dell’ex Macello di San Giorgio, dove ha atteso l’arrivo della ferita, trasportata in ambulanza. La donna, con una larga ferita alla testa dalla quale perdeva copioso sangue, si è ripresa poco dopo, ma i sanitari hanno stabilito che la cosa migliore fosse trasportarla con la massima celerità all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è giunta per l’appunto un elicottero.

Nell’ospedale del capoluogo la donna è stata sottoposta agli esami del caso: ha riportato la frattura del bacino e di una vertebra, un trauma cranico e numerose contusioni. Per i medici trentini la prognosi è riservata. Sono già stati sentiti dalla polizia municipale i primi testimoni, due giovani studenti che stavano passeggiando su via Manzoni quando hanno visto la donna rotolare a terra dopo l’investimento.