Custode armato e ubriaco: denunciato 

L’uomo, 60 anni, dipendente di Amr, svolgeva il servizio con pistola e manette. In casa, un arsenale



ROVERETO . A denunciarlo sono stati i responsabili di un’associazione sportiva, i quali avevano trovato quantomeno fuori luogo che il custode della palestra delle scuole Paolo Orsi, un sessantenne dipendente di Amr, svolgesse il servizio di sorveglianza vestito da guardia giurata, armato di pistola e manette che portava al cinturone, e per di più in stato di ebbrezza. L’intervento dei carabinieri, sulla scorta della segnalazione, ha appurato che la pistola era una riproduzione giocattolo (pure se il tappo rosso sulla canna era stato rimosso), e che l’uomo, F.L., aveva sul groppone un esplicito divieto al porto di armi. In passato aveva avuto delle armi, ma gliene era stata imposta la cessione. E lui le aveva cedute sì, ma alla moglie, che le aveva denunciate come prevede la legge. Armi vere, in questo caso, come veri erano i proiettili che portava al cinturone, e che i militari hanno rinvenuto nell’abitazione della coppia, sottoposta a perquisizione. L’arsenale è stato così sequestrato, essendo comunque in piena disponibilità dell’uomo, e F.L. denunciato per detenzione abusiva di armi, uno scherzo che potrebbe costargli da tre a dodici mesi di arresto secondo il codice penale. L’episodio ha suscitato anche la reazione del sindacato di base dell’Usb, che ora chiede chiarimenti ai vertici di Amr e al sindaco Francesco Valduga. L’Usb sostiene di aver già segnalato il comportamento scorretto del custode della palestra, ma che la multiservizi avrebbe ignorato la segnalazione, tanto che l’intervento dei carabinieri ha preso le mosse dalla denuncia non di Amr, ma dalla società sportiva che impiega la palestra. Usb chiede anche quali azioni Amr abbia messo in atto a tutela dell'incolumità del lavoratore e dell'utenza e perché, anche dopo la segnalazione del sindacato, F.L abbia continuato a svolgere servizio. Armato.













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