«CasaPound finanzia il Comitato alberi» 

Vergnano (Movimento 5 Stelle) esce dal gruppo di viale Trento: non collaboro con i neofascisti

ROVERETO. «Non solo si era detto no alla presenza dei partiti nel Comitato di viale Trento, ma vedere che il gruppo è finanziato da CasaPound è troppo. In queste condizioni mi sento imbarazzato e lascio il gruppo». A dichiararlo è Paolo Vergnano (Movimento 5 Stelle) entrato nel comitato nato in difesa degli alberi «a titolo personale» e che ora abbandona il Comitato in polemica con i promotori. Il caso nasce dal fatto che “La Foresta che avanza” (gruppo ambientalista legato a CasaPound) «sta dando un piccolissimo aiuto ad un comitato che non ha colore politico» come sostiene Francesca Valla in un post su Facebook. E non da oggi, a quanto pare, visto che Ornella Guerra (una delle promotrici del Comitato) scrive, sempre su Fb, che «“La Foresta che avanza” era presente già dalla prima assemblea...». «Spacciare la finta ala ambientalista di CasaPound come salvatrice del verde pubblico è quantomai un insulto all’intelligenza di chiunque - afferma Vergnano - Principalmente della stessa CasaPound. La quale si rifà a ideologie futuriste e fasciste, le quali inneggiano alla velocità e al consumo del territorio, non certo all’ecosostenibilità urbana e al benessere comune... Occorre sottolineare come la gestione del gruppo sia stata sempre apartitica, o così veniva sbandierata, ma oggi vengo a sapere che il partito CasaPound (tramite un suo gruppo “ambientalista”) si è insinuato nel comitato dal 17 luglio scorso. Quindi, non solo si è accettato un finanziamento da parte di un partito, quando si diceva non ci fosse alcuna vicinanza a nessuno, ma si è pure scelto un partito con vicinanza ideologia al periodo più buio del nostro Paese. Credo che la coerenza politica e non tradire i propri fondamentali sia quello che chiedono gli elettori, i quali conoscono perfettamente le mie posizioni antifasciste e anche per quelle hanno votato la lista del Movimento con cui mi sono presentato alle elezioni del 2015». Per Vergnano dunque diventa «impossibile rimanere in un Comitato che non solo dice di non volere ingerenze politiche, ma addirittura accetta contributi attraverso il gruppo “La Foresta che avanza” da CasaPound. Continuare a battagliare al fianco di queste persone manco per morto... Io - conclude l’esponente dei 5 Stelle - continuerò la difesa del verde pubblico nel miglior modo possibile come ho sempre fatto. Invito chiunque sia in quel gruppo a chiedere coerenza e allontanarsi da tali ingerenze. Il mio giudizio personale vale poco, molto quello dei roveretani tutti». (g.r.)