IL LUTTO

Malore in ambulatorio, medico muore davanti alla paziente

Salvatore Baglivo, 69 anni, stava visitando una paziente nello studio a S.Alessandro Inutile l’intervento dell’elisoccorso. A maggio sarebbe andato in pensione

RIVA. Sognava di tornare a vivere nella sua Puglia, per godersi la pensione, traguardo che avrebbe raggiunto tra pochi mesi, a maggio del prossimo anno.

Salvatore Baglivo, 69 anni, medico e omeopata, pugliese di origine e arcense d’adozione, è morto improvvisamente nel primo pomeriggio di ieri, nel suo studio a S.Alessandro a Riva. Il medico - mancavano pochi minuti alle 13 - aveva appena aperto la porta dello studio per accogliere una paziente. Ha fatto il gesto di andarle incontro quando si è accasciato a terra, privo di sensi.

La donna ha subito chiamato il numero unico 112 per dare l’allarme ed ha tentato una prima manovra di rianimazione. Sul posto, in poco tempo, l’ambulanza di Trentino Emergenza, poco dopo raggiunta dal medico rianimatore, trasportato a Riva con l’elicottero, atterrato al campo della Benacense con il supporto dei vigili del fuoco volontari di Riva. Il tentativo di strappare alla morte Baglivo è stato vano: il rianimatore ha potuto solo constatare il decesso del collega, con ogni probabilità stroncato da un infarto.

Sul posto, per gli accertamenti del caso, anche i carabinieri della compagnia di Riva del Garda. Salvatore Baglivo era arrivato nella Busa una ventina di anni fa. Nato a Galatone (Lecce) il 2 giugno del 1949, si era laureato in medicina a Perugia nel 1988. Dal 1990 ha svolto la professione come guardia medica, prima in val di Ledro (dove è stata soppressa una paio di anni fa), poi nella sede di Riva del Garda. Baglivo era anche medico fiscale per il Distretto centro-sud Alto Garda e Ledro. Il dottore esercitava anche come libero professionista. Si era specializzato, infatti, in medicina integrata: era un medico omeopata molto apprezzato tra i colleghi con i quali condivideva la stessa visione della professione. «Salvatore era una persona onesta, aveva una buona parola per tutti e a tutti dispensava sempre un sorriso - lo ricordano gli amici - in silenzio aiutava le persone che non potevano permettersi le cure. Se n’è andato - concludono - facendo ciò che amava». Salvatore Baglivo lascia la moglie, Oliva Dassatti, e due figlie, Nora e Sofia.