Frana sulla ciclabile di Limone 

Le pietre hanno sfondato il parapetto: il sindaco Risatti ha ordinato la chiusura dell’ultimo tratto

LIMONE. Ad appena quaranta giorni dall’inaugurazione (era il 14 luglio, presente il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli), la ciclabile di Limone è già chiusa. Solo parzialmente, in verità, ma la causa susciterà qualche polemica e non poche riflessioni anche sul futuro del tratto trentino. Il sindaco Franceschino Risatti, infatti, ha ordinato la chiusura a seguito di una frana di piccole dimensioni caduta sulla ciclabile ieri pomeriggio intorno alle 16, a circa cento metri dal confine con il Trentino.

Le pietre hanno superato le ampie e diffuse reti protettive che si trovano a monte della ciclopista e sono piombate sulla ciclabile, sfondando la protezione laterale, quella che guarda sul lago. In quel momento su Limone era in corso un violento temporale e questo ha di fatto evitato che in quel momento si trovassero persone o ciclisti sul percorso, in questi giorni sempre molto affollato. Con ogni probabilità sono state proprio le precipitazioni di ieri a provocare il distacco roccioso.

I primi ad intervenire sono stati i vigili del fuoco di Riva del Garda, che hanno fatto un sopralluogo ed hanno chiuso il tratto di ciclabile interessato alla frana. Sul posto è subito intervenuto il sindaco di Limone, Franceschino Risatti, che si è voluto rendere conto di persona della situazione insieme al geologo: «Questo è il tratto più esposto del tracciato - ha detto il sindaco - proprio per questo è protetto da numerose reti: con ogni probabilità le pietre sono riuscite a superare le reti e a raggiungere la pista ciclabile, sfondando le protezioni laterali. Domani mattina alle 9 (oggi per chi legge ndr) il geologo farà un sopralluogo con l’elicottero per cercare di capire dove c’è stato il distacco. Nel frattempo, in via precauzionale, ho firmato l’ordinanza di chiusura degli ultimi cento metri, quelli verso il confine con il Trentino».

Proprio il tema della sicurezza della ciclabile è stato al centro di accese discussioni. Questo episodio rischio di rinfocolare le polemiche, anche in vista della realizzazione del tratto trentino. Anche se, va ricordato, il tracciato disegnato dal confine bresciano fino a Riva è caratterizzato proprio dalla presenza di quattro gallerie. (g.f.p.)