Boccone al topicida nel giardino 

Trovato in via Primo Maggio, cane salvato. Le analisi: accertata la presenza di veleno 



RIVA. Sono arrivati gli esiti delle analisi svolte dalla sede di Trento dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie sulla esca avvelenata rinvenuta alla fine dello scorso mese di aprile in un cortile privato di via Primo Maggio. Esito che purtroppo è positivo: l'esca contiene un potente pesticida. Da qui la raccomandazione da parte dell’amministrazione comunale alla massima attenzione.

In quel caso il cane per fortuna ha vomitato l'esca e si è salvato, ma certo la vicenda si sarebbe potuta concludere con un esito ben più grave. Non si tratta del primo caso in quella zona della città (l'ultimo, nel novembre dell'anno scorso, fu il rinvenimento di un'esca, fortunatamente avvenuto prima che il cane la ingerisse, anche in quel caso -si verificò- contenente un pericoloso pesticida), e altri casi si verificano di tanto in tanto in altre zone, perlopiù in cortili e giardini privati.

Sia il cantiere comunale sia tutti gli addetti alla pulizia del territorio già da tempo si occupano del controllo circa la presenza di sospette esche avvelenate nelle aree pubbliche, ma per quelle private occorre la collaborazione di tutti. Da qui la raccomandazione del Comune a tutti i possessori di aree di questo tipo a prestare attenzione e, nel caso del rinvenimento di una sospetta esca avvelenata, a contattare la Polizia locale (0464 900200) oppure il cantiere comunale (0464 573895), o ancora un veterinario.















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