In Panarotta abbattuti anche i ripetitori 

Il vento ha fatto cadere gli alberi sui cavi della seggiovia Rigolor. Salvate dai pescatori le trote del vivaio in località Caspito

di Roberto Gerola

ALTA VALSUGANA. Al nubifragio sono riuscite a scompare le trote che l’Associazione pescatori Fersina e Alto Brenta alleva in località Caspito lungo l’alveo della Fersina sul territorio di Sant’Orsola.

«Con 15 viaggi del pick-up siano riusciti a portarle in salvo - ci ha detto ieri Sergio Eccel, presidente dell’associazione - e sono state “ospitate” a Telve, Santa Giustina e altri luoghi». La causa di questo forzato trasferimento è stata naturalmente determinata dalle acque impetuose della Fersina che hanno travolto distruggendola l’opera di presa con relativa condotta alle vasche costruita appunto per permettere l’allevamento delle trote. «Ricostruiremo tutto», ha detto naturalmente Eccel.

Si è trattato di una dei tanti danni causati dall’acqua, anche se è stato il vento a provocare un’emergenza mai registrata. Tutta la valle dei Mocheni e i versanti perginese della Panarotta sono stati coinvolti e distrutti. Panarotta, boschi di Malga Montagna Granda, località suggestive come i Compi hanno subito danni ingentissimi. «Gli schianti non si contano», ha confermato Roberto Filippi, presidente dell’Asuc Pergine proprietari di ettari ed ettari di boschi. La stazione invernale della Panarotta con le sue piste, i suoi impianti di risalita, i ripetitori sulla cima a quota 2002 è stata martoriata: se i ripetitori sono andati ko, così pure i boschi lungo il versane delle piste. Molte piante sono finite sui cavi della “Rigolor” che dovranno essere sostituiti così come riassestate le carrucole. I piloni hanno tenuto e così anche le strutture realizzate finora relativamente all’impianto “Malga” in via di costruzione. Impressionante il paesaggio ai Compi con la chiesetta che si ritrova “sola” in mezzo a montagne di alberi abbattuti. La pineta della zona un tempo meta dei perginesi per le gite domenicali (frequentavano il bar – trattoria dei Beber) è ridotta a un cumulo di alberi spezzati. Tra l’altro il profilo del monte visibile da Pergine è cambiato e mostra qualche pianta spelacchiata.

In molte parti si sta ripulendo, portando via tronchi e rami. Rimane interrotta la strada provinciale che collega Pergine al Compet, ma sono nel tratto Maso Emeri – Compet. Fino a Vignola, la strada è transitabile. Poi, nei pressi della Villa Salata , la strada è sprofondata a valle.