il nuovo corso 

Il web marketing al Curie si impara in laboratorio

PERGINE . Con la realizzazioni di due progetti informatici il Marie Curie di Pergine è riuscito a finanziare l’allestimento di un’aula- laboratorio e di un laboratorio scientifico mobile che saranno...



PERGINE . Con la realizzazioni di due progetti informatici il Marie Curie di Pergine è riuscito a finanziare l’allestimento di un’aula- laboratorio e di un laboratorio scientifico mobile che saranno la base per l’avvio del corso di Web Markteing. Sono stati premiati dalla Provincia con 25.000 euro che integrati con 4.000 euro dalla Comunità di valle e altri 6.000 dalla scuola stessa hanno coperto la spesa totale di 35.000 euro. Fanno quindi parte della promozione che in questi giorni viene effettuata sul territorio.

La presentazione ufficiale è avvenuta ieri appunto nell’aula - laboratorio, presente il dirigente Paolo Chincarini con la docente di riferimento Stefania Squassoni. Con loro anche Francesco Orefice (Marketing manager di Dial Funghi) e Maria Cristina Poletti che in Confindustria -Trento è responsabile dell’area education e formazione.

L’aula si presenta particolarmente accattivante per le pareti colorate soft, le tende, la nuova disposizione dell’arredo con su ciascun tavolo (rotondo) 6 postazioni di pc ultima generazione per permettere il lavoro di gruppo: alla parete lavagne interattive e praticamente assenza di cattedra per favorire l’integrazione docenti-allievi. Questo, tanto per illustrare il nuovo ambiente di apprendimento con l’abbandono a quasi della classica didattica frontale.

Il laboratorio scientifico mobile è sostanzialmente un carrello dotato di tutte le strumentazioni informatiche (wi-fi, pc, internet, stampante) che il docente porta con se di aula in aula: molto pratico evidentemente e che consente agli allievi di non trasferirsi da un locale all’altro. Con questi due elementi, dedicati all’alternanza scuola lavoro il Curie si pone al massimo livello in Trentino per il nuovo indirizzo di formazione.

Ed è stato questo l’aspetto che il dirigente del Curie, Chincarini, ha illustrato innanzitutto, sottolineando la trasformazione della didattica sempre più moderna, adeguata ai tempi, «in quanto - ha detto - è cambiato il lavoro, sono cambiati i giovani, e deve cambiare la scuola».

Francesco Orefice (ex alunno del Curie) e Maria Cristina Poletti con Stefania Squassoni si sono poi addentrati nell’illustrare i contenuti del nuovo indirizzo puntando sull’autonomia dell’allievo nell’elaborare i progetti di comunicazione anche attraverso l’apporto degli esperti esterni che di volta in volta saranno in istituto. Ma anche sul fatto che i diplomati in questo indirizzo sono richiestissimi. (r.g.)













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