Parcheggi, autobus e zone ai 30 all’ora così meno auto in città e sulla statale 

Il Piano urbano della mobilità. Presentata alle circoscrizioni la visione dell’amministrazione Valduga con gli obiettivi per una città più vivibile Sullo sfondo resta la tangenziale. L’assessore Plotegher: «La statale 12 ha troppi ruoli. Va trovata un’arteria per distrarre parte del traffico»

di Michele Stinghen

Rovereto. Decongestionare il centro, fluidificare la statale, creare tante zone a 30 all'ora dove bici, auto e pedoni possano convivere. Il Piano Urbano della Mobilità (Pum) secondo l'amministrazione Valduga è stato presentato ai presidenti e rappresentanti delle circoscrizioni. Declina fin nel dettaglio la visione della mobilità che in questi anni è stata predicata dall'amministrazione e in particolare dall'assessore Carlo Plotegher.

I sottopassi gemelli

Sullo sfondo resta la tangenziale; pur messa in subordine rispetto a tutta una serie di interventi (sottopassi gemelli per le auto su piazzale orsi e fluidificazione della statale attuale) la sua previsione resta. «la ss 12 attuale - ha detto plotegher - ha troppi ruoli: strada urbana, strada di attraversamento, di collegamento tra quartieri. riteniamo opportuno trovare un'arteria che permetta di distrarre parte del traffico». viene invece derubricata una bretella che aggiri sant'ilario: «ha perso priorità per la provincia rispetto altri interventi» ha detto plotegher. sul rione al confine con volano per ora è prevista una modifica alla rotatoria (il cosiddetto "fagiolone") che ne migliori l'attestamento e quindi la scorrevolezza. va però ben oltre il nodo tangenziale no tangenziale sì, il piano urbano della mobilità. gli autori (gli ingegneri avesani, chiarini, kiniger, porcu e l'architetto lucchetta) sono partiti da un dato: il 48% degli spostamenti interni alla città fatti per studio o per lavoro (si parla di spostamenti di due, tre chilometri) sono fatti in automobile (o in moto). un po' troppo, e più la popolazione aumenta, più si congestiona il traffico. il pum ha così tre obiettivi: ridurre la pressione delle auto dal centro, indirizzare verso trasporti alternativi alla macchina, fluidificare il traffico e ridurre gli incidenti. in quest'ottica ci sono il rallentamento della velocità nelle zone delicate, il potenziamento degli autobus, la corona di parcheggi attorno la città (arriveranno presto ad essere 1500 stalli, tanti rispetto la dimensione di rovereto). su quest'ultimo fronte si lavorerà a riempire quelli in struttura, ancora non usati a pieno regime, per poter liberare spazi all'esterno. per fluidificare la statale tra pochi giorni inizieranno i lavori di raddoppio della corsia di attestamento da nord sulla rotatoria con via craffonara, visti i buoni risultati dello sdoppiamento di quella sud. ci sono poi diversi interventi, piccoli o meno piccoli, per il breve e medio periodo. in centro un senso unico in via udine per permettere un circuito sulle strade di accesso alla piscina; l'inversione di via prati e di via matteo del ben per scaricare via manzoni dalle colonne e permettere lo sbocco sulla statale; un "mini" senso unico su via magazol (tra le vie cittadella e trento). a lizzana ulteriori interventi sulla statale per migliorare la ciclabile. a san giorgio rendere reale la piazza (che ora è una grande rotatoria) tenendo solo due lati a doppio senso.

Interventi zona per zona

A sacco si punta a ricucire il legame con la manifattura e a migliorare la ciclabile su viale vittoria. a marco l'obiettivo è renderla per interno "zona 30". ciclabili: si punta a piste principali di collegamento, ma per il resto a "rallentare" le auto per permettere la coesistenza tra diversi mezzi. ci sono progettualità specifiche: la ciclabile parallela a via unione, il collegamento marco - lizzana, uno studio per san giorgio, via balista e via manzoni. da valutare la ciclabile in corso bettini, o il doppio senso per le biclette in via campagnole.