Predaia, dopo quattro anni il Comune ha il suo Statuto 

Il sindaco Forno: «Si completa così l’iter della fusione fra Taio, Tres, Vervò, Sfruz e Smarano». Entrerà in vigore fra 30 giorni, è composto da 9 titoli e 73 articoli  



PREDAIA. Via libera all’unanimità del consiglio comunale di Predaia (con 14 consiglieri presenti su 20) allo Statuto del comune nato il 1° gennaio 2015, a seguito del referendum consultivo del 13 aprile 2014 tra gli elettori degli ex comuni di Taio, Tres, Vervò, Smarano e Sfruz.

Il documento conta 73 articoli ed un preambolo che, con la penna del compianto dottor Giuseppe Negri, riassume le fasi di nascita del nuovo Comune ripercorrendo le tappe di un confronto che inizialmente comprendeva anche i comuni di Ton e Sfruz, poi ‘persi’ per strada.

Per ricordare questa vicenda, la giornata del 13 aprile, come recita l’articolo 1 dello Statuto, è dichiarata la "giornata della fusione", ma senza effetti civili che invece avrà la data del 7 ottobre di ogni anno, in cui si festeggia Santa Giustina, dichiarata a tutti gli effetti la santa patrona di Predaia.

Lo Statuto – come ha ricordato il sindaco Paolo Forno presentando la delibera di approvazione che richiedeva il voto qualificato (2/3) dei consiglieri assegnati - completa un iter di fusione dopo la scelta del gonfalone e dello stemma (approvati dalla Giunta provinciale il 15 settembre 2017) ed è frutto del lavoro di un'apposita commissione paritaria tra maggioranza e minoranze che ha coinvolto tutte le componenti del composito territorio di Predaia, articolato in ben 14 frazioni tutte con identità, storia, tradizioni e ricorrenze proprie. Un lavoro in ogni caso complesso anche in termini tecnici in cui si sono alternati i segretari comunali Giancarlo Pasolli (da poco collocato a riposo) e l'attuale Michela Callovi oltre ad un pool di esperti coordinato, nelle fasi iniziali, del dottor Giuseppe Negri il cui apporto – ha ricordato il sindaco Forno – era stato fondamentale anche nelle prime fasi di contatto tra le varie amministrazioni che hanno dato esito alla fusione.

Lo Statuto, che entrerà in vigore fra 30 giorni, è diviso in nove titoli e 73 articoli. Si va dalle dichiarazioni di principio (primi due articoli) alle disposizioni generali (articoli 3-8), alla disciplina della partecipazione popolare e decentramento (9-20), agli organi istituzionali (21-37). Vengono quindi definite le modalità di elezione (38 e 39), la garanzie di democrazia e trasparenza (40-42). Seguono la parte organizzativa (43-49), le attività (50-60), la contabilità e finanza (61-67), i servizi pubblici (68- 69) e le disposizioni transitorie e finali (70 - 73).

Finora in questi primi tre anni e mezzo di vita il Comune di Predaia ha fatto riferimento allo Statuto dell’ex Comune di Taio. «È stato un lavoro complesso e che forse è durato un po' troppo, ma la prudenza ed il confronto sono stati necessari per avere un buon statuto per territorio così articolato come è Predaia» - il commento del presidente del consiglio, Mauro Erlicher, nuovo responsabile della cooperativa frutticola Cocea di Melinda. (g.e.)















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