PROVINCIA

Manovra da 260 milioni si punta su strade e ruspe

Assestamento di bilancio. Già a luglio saranno finanziate la bretella di Loppio, la messa in sicurezza della bassa Valsugana, la variante di Pinzolo e la tangenziale di Rovereto

TRENTO. Soldi, tanti soldi, sulle opere pubbliche e per gli aiuti alle famiglie. La giunta di Maurizio Fugatti con l’assestamento di bilancio cerca di tornare a una sana ricetta keynesiana per creare lavoro e sviluppo.

Ieri il governatore ha presentato la manovra estiva, che sarà approvata in giunta il 28 giugno e andrà in consiglio provinciale a fine luglio: 260 milioni in più da riversare sull’economia trentina con la speranza che diano una forte scossa di crescita. Il tesoretto di luglio deriva in parte dagli avanzi dello scorso anno, circa 120 milioni di euro, dai trasferimenti della Regione, 80 milioni di euro, e da risparmi sui vari capitolo di spesa.

Il grosso della manovra sarà assorbito dalle grandi opere. Ieri Fugatti ha fatto l’elenco di quelle che sono contenute nell’assestamento, e il cui finanziamento ovviamente è pro quota per gli anni di realizzazione, e poi ha spiegato che la giunta intende spingere l’acceleratore su questo capitolo: «Intendiamo, anche per gli anni futuri, realizzare almeno una grande opera all’anno.Poi confermiano il piano delle giunte precedenti che prevede un miliardo e 400 milioni di euro da avviare in 5 anni. L’obiettivo è creare lavoro e far ripartire l’economia distribuendo i benefici su tutto il Trentino». Per quanto riguarda le prime a partire, già contenute nell’assestamento, il governatore fa l’elenco delle opere. La novità è la bretella di Loppio per rendere più sicura la galleria di Mori: «Nell’assestamento ci sono la variante di Pinzolo, per un costo previsto di 70 milioni di euro, l’adeguamento della Loppio-Busa nel tratto tra l’uscita di Mori e la nuova galleria. Se si passa di sabato si rischia di fare almeno venti minuti nella galleria di Mori. In assestamento mettiamo 25 milioni per sistemare la parte tra Mori, Loppio e la nuova galleria. In particolare pensiamo a una variante che tagli via Loppio e poi all’allargamento della strada verso la nuova galleria».

Poi c’è la tangenziale di Rovereto che costerà 80 milioni di euro e fa parte dell’accordo con l’A22. 

Nell’assestamento, poi, è prevista la messa in sicurezza del tratto a due corsie della Valsugana tra Castelnuovo e le Barricate. Siamo andati proprio ieri a incontrare i consigli comunali di Castelnuovo, Castel Ivano, Ospedaletto, Scurelle e Grigno. Abbiamo presentato il progetto per la messa in sicurezza di tutto il tratto che costerà 80 milioni di euro. Poi, il nostro intento è quello di realizzare una grande opera pubblica all’anno. Come ad esempio, la variante di San Martino di Castrozza, la variante di Canazei, la variante di Comano». Fugatti risponde anche ai sindaci veneti che chiedono di spostare più in alto l’uscita della Valdastico: «Sul tratto veneto della Valdastico decide il Veneto, su quello trentino, invece decide il Trentino e noi restiamo sulla soluzione di Rovereto sud».

Nella manovrina d’estate ci sono anche 36 milioni di misure per la famiglia e la natalità, di cui 13 milioni per il bonus bebè e 6 per il dimezzamento delle tariffe dei nidi.