Zebrate sulla nazionale per rallentare il traffico 

Due nuovi cantieri a Lavis. L’assessore Fabbro: «Rivoluzione a favore dei pedoni e per l’accesso alla nuova stazione. Chiesto il divieto di transito per gli autocarri»

di Daniele Erler

LAVIS. Lavis sta finalmente per ricucirsi. Fra oggi e domani apriranno due cantieri sulla statale: per qualche tempo ci saranno disagi e rallentamenti. In un caso i lavori saranno finiti in una decina di giorni, nell’altro ci vorrà un mese e mezzo circa. Ma per il paese – spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Fabbro – è una rivoluzione, che punta a ridurre il traffico, soprattutto dei mezzi pesanti, favorire i pedoni e l’accesso alla nuova stazione.

La nazionale infatti sarà tagliata dagli attraversamenti pedonali: a raso vicino a via Segantini e sempre a raso ma con un’isola salvagente nei pressi di via Mulini, vicino alla palestra.

È una novità per Lavis, dato che in passato si poteva attraversare la nazionale solo con i sottopassaggi: «È una politica diversa – dice Fabbro – i sottopassi consentono una maggiore velocità dei veicoli e minori ostacoli. Pensare a opere di moderazione del traffico, che costringano le auto a rallentare, è un’altra filosofia».

Secondo i dati del 2017, ogni giorno passano a Lavis sulla strada nazionale in media ben 18 mila veicoli (divisi a metà nelle due direzioni) e fra i 700 e gli 800 mezzi pesanti.

Ora però qualcosa sta per cambiare: a fine mese sarà inaugurata la nuova stazione della Trento - Malé, entro l’autunno sarà costruita una rotatoria sulla nazionale, all’altezza di via Paganella.

«Dopo anni abbiamo finalmente ricucito la parte est ed ovest del paese con la ferrovia, ma l’interramento non serve a nulla se c’è ancora una statale in mezzo – spiega Fabbro –. Per questo abbiamo chiesto alla Provincia un divieto di transito sulla nazionale per gli autocarri, ci è stato detto di aspettare la fine dei lavori per l’interramento, ma siamo ottimisti».

L’obiettivo è insomma di deviare ancora di più il traffico sulla tangenziale esterna al paese, la Trento Nord – Rocchetta, che dal 2012 è stata collegata con una variante a Lavis. E trasformare la nazionale in una strada sempre più simile a una comunale, più a servizio dei pedoni, con le due parti del paese riunificate. Naturalmente i nuovi attraversamenti consentiranno soprattutto un rapido accesso alla nuova stazione, costruita nei pressi del cimitero e a pieno regime già dal 29 luglio. Con il nuovo attraversamento – che va da poco più a nord dell’attuale sottopassaggio e arriva proprio al cimitero – si permetterà l’accesso diretto alla stazione, anche per i disabili.

L’attraversamento da via Mulini servirà un’altra parte del paese, anche in questo caso per arrivare facilmente alla stazione. Ma la stessa filosofia a servizio dei pedoni – con nuovi attraversamenti, dossi e isole che costringano i veicoli a rallentare – ha già riguardato nelle scorse settimane anche altre zone non sulla nazionale: come l’area Felti, dove c’è l’asilo, e la zona industriale in via Negrelli.