“Piazza verde” a Fai il progetto non convince 

Il comitato spontaneo: «Questo progetto non risolve il problema del traffico attraverso il paese. Il sindaco: «La viabilità non migliora costruendo altre strade»

di Rosario Fichera

FAI DELLA PAGANELLA. A Fai della Paganella il progetto preliminare per la nuova “piazza che diventa verde” (la piazza principale del paese) è diventato uno dei temi più “caldi” di questi giorni.

L’iniziativa (per la quale, per il primo dei due lotti, è già disponibile un finanziamento provinciale di 900.000 euro a valere sul “Fondo strategico territoriale”) è stata presentata dal sindaco, Gabriele Tonidandel, nel corso di un affollatissimo incontro pubblico venerdì scorso, durante il quale non sono mancate critiche anche accese. L’obiettivo, così come annunciato dal primo cittadino, era di raccogliere, in un’ottica partecipativa, le osservazioni dei cittadini prima di dare avvio alle ulteriori fasi del progetto, la cui documentazione è consultabile in Comune e, a breve, sul suo sito internet.

«Valuteramo quindi tutte le considerazioni emerse venerdì scorso - ha detto il sindaco - e quelle che riceveremo nei prossimi giorni, attendendo la fine di novembre per proseguire con le fasi della progettazione».

Tra le osservazioni critiche avanzate durante l’assemblea pubblica, il comitato spontaneo “Fai per Fai”, insieme ad altri cittadini, ha osservato come prima della piazza occorra risolvere il problema, non più rinviabile, dell’intenso traffico (con punte superiori a 6.000 veicoli al giorno) e del relativo inquinamento dovuto alla strada provinciale che attraversa il centro di Fai, dividendo in due la piazza principale (dove sorge peraltro la chiesa parrocchiale) e creando pericoli per i pedoni. Il nuovo progetto non risolve questo annoso problema, il quale – è stato evidenziato con preoccupazione – è destinato ad acuirsi in vista della variante che realizzerà Andalo e che dirotterà molto del traffico oggi diretto verso Spormaggiore lungo la provinciale per Fai. Il tutto, aggravato dalla recente approvazione, da parte della Comunità della Paganella, del “Piano territoriale di coordinamento - stralcio viabilità” (che prende in esame tutta la viabilità dell’altopiano) che non prevede più il vecchio progetto della variante di Fai, di cui si parla ormai da più di 40 anni.

«Il problema della viabilità – ha spiegato il sindaco – non si risolve costruendo altre strade, spostando il traffico e il relativo inquinamento in altri punti del paese. Pur essendo disponibili a valutare altre possibili ipotesi dei cittadini di varianti per aggirare la piazza principale, crediamo che il problema debba affrontarsi, così come stiamo facendo a livello comunale e di Comunità di valle, con un’organica strategia di mobilità, in modo da ridurre il flusso veicolare attraverso soluzioni quali la galleria del Corno e la possibilità di un nuovo impianto di risalita Zambana-Fai. Il nuovo progetto costituisce un’opportunità irripetibile per ridisegnare e abbellire l’attuale piazza, creando un luogo d’incontro per cittadini e turisti, per rappresentazioni e attività, libero dal traffico, agevolando il collegamento tra il centro del paese e le distese prative che caratterizzano l’altopiano di Fai, su cui si sta puntando a livello turistico con iniziative di successo, come il festival “Orme”».

Il progetto, redatto dagli architetti Roberto Paoli e Mario Giovannelli dello studio Nexus di Rovereto, prevede una spesa complessiva di 2,5 milioni di euro e rientra tra quelli a valenza sovracomunale individuati durante il cosiddetto percorso partecipativo “Progetto Paganella”.

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