calavino - presentato il suo nuovo libro 

La figura di don Vogt narrata da Bosetti

CALAVINO. Un foltissimo pubblico e numerose autorità hanno partecipato, nei giorni scorsi, nella sala Pizzini di Calavino, alla presentazione, a cura di don Marcello Farina, del libro di Mariano...

di Enzo Zambaldi

CALAVINO. Un foltissimo pubblico e numerose autorità hanno partecipato, nei giorni scorsi, nella sala Pizzini di Calavino, alla presentazione, a cura di don Marcello Farina, del libro di Mariano Bosetti “Il contributo del clero trentino al movimento cooperativo e all’associazionismo culturale in Valle dei Laghi dalla fine dell’800 al trentennio del 900”, con il sottotitolo “La figura di don Felice Vogt: prete cooperatore e storico”, edito dall’Associazione culturale Retrospettive, con il patrocinio del Servizio industria, artigianato, commercio e cooperazione della Provincia, della Cassa rurale Alto Garda, ed il sostegno del Bim Sarca, dei Comuni di Madruzzo, Drena, Vallelaghi, della Comunità della Valle dei Laghi.

Don Farina, ricordando di aver avuto la fortuna di presentare nel 2015 un altro testo di Bosetti, “Il bacino idrografico del Sarca nella Bassa Valle dei Laghi”, si è detto stupito “della bravura, della pazienza, della grandissima ricerca che sta dentro quest’opera sulla cooperazione di Mariano”. Autore di oltre una quindicina di testi di carattere storico e socio-culturale, “un ricercatore”, così lui si definisce, “che lavora sull’inedito, sulla storia della gente e della loro comunità, contestualizzandola a livello locale”. Farina ha evidenziato ”la storia particolareggiata della cooperazione in tutti i paesi della Valle dei Laghi, della loro economia, proposta da Bosetti, l’attivismo particolare dei preti, che escono dalla sacrestia, lavorano e operano nel campo della cooperazione”.

Quattro i momenti rilevanti della cooperazione rimarcati da Farina: il momento fondativo con don Lorenzo Guetti, quando l’attività cooperativa era “frutto di galantuomini”, non occorreva essere cristiani, il secondo, quando Pio X, nel 1910, proibì ai preti di assumere cariche in organismi economici, il terzo, il periodo della prima guerra mondiale, disastroso per le Casse rurali, il quarto con l’intervento del regime fascista (1932), che metteva la cooperazione sotto il controllo diretto dello Stato. Mariano Bosetti ha poi presentato il suo testo, che analizza in modo approfondito la storia delle 14 Famiglie cooperative e delle 9 Casse rurali della Valle dei Laghi, sorte grazie al contributo fondamentale del clero. I preti sono stati i protagonisti del risveglio economico delle loro comunità. La loro storia è ripercorsa con materiale documentario frutto di una ricerca certosina.

Nel 60° anniversario della morte di don Felice Vogt (per 58 anni curato di Castel Madruzzo), Bosetti propone uno studio-ricerca sulla figura di un prete-cooperatore e storico. “Una di quelle menti - ribadisce Bosetti - che ha illuminato con la passione della ricerca lo sviluppo della storia della Valle dei Laghi”. Teodora Chemotti ha definito don Vogt “un uomo schietto, di carattere forte e determinato, attento ai ragazzi. Appassionato di storia ha dato un impulso allo studio della preistoria della Valle di Cavedine ed a quella riguardante la famiglia Madruzzo”.

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