mezzolombardo 

Anna Tava chiude l’anno con laurea e pensione 

In dicembre ha terminato il lavoro in Provincia e gli studi di psicologia clinica a Roma

di Marco Weber

MEZZOLOMBARDO. Andare in pensione e laurearsi nello stesso mese non è da tutti. È successo ad Anna Tava, da anni nostra corrispondente dalla Piana Rotaliana, che in dicembre ha terminato il suo lavoro nell’ufficio infanzia della Provincia, dove si occupava di formazione, e si è laureata in psicologia clinica a Roma, nella sede dell’università telematica internazionale Uninettuno, corso magistrale in “processi cognitivi e tecnologie” indirizzo “tecnologie di supporto clinico alla persona” con la tesi “Scrivere un libro per elaborare un trauma interpersonale”. Centodieci il voto ottenuto.

«La scrittura è sempre stata centrale nei miei interessi e questa laurea corona il mio percorso di vita e di studi» afferma Tava, che ha frequentato dapprima la scuola triennale di psicomotricità, poi l’università triennale di discipline psicosociali ed ora ha terminato il percorso quinquennale necessario per diventare psicologa. Mancano il tirocinio e l'esame di stato. Ma lei non inizierà questa carriera, dice. «Ho studiato per approfondire questi temi – racconta la neolaureata e neopensionata - e l’università online mi ha permesso di frequentare le lezioni senza spostarmi da casa e di interagire via etere con i professori e i compagni di studi, di ogni età ma con la stessa passione per la conoscenza».

Anna Tava ha 60 anni e non li nasconde. Quarantadue dei quali di lavoro: quasi venticinque in veste di insegnante di scuola dell’infanzia e circa quindici nell’Ufficio infanzia provinciale, dove ha curato le collane edite a favore degli insegnati, con alcuni libri scritti da lei stessa, e ha condotto formazioni in ambito pedagogico e di informatica per la didattica.

Ma Tava si è fatta conoscere anche in altri campi: diverse persone hanno frequentato i suoi corsi di scrittura creativa o di pittura espressiva, i laboratori per costruire libri artistici, molti conoscono le sue poesie e i suoi romanzi. «Le mie competenze si sono intrecciate, fino ad arrivare alla mia tesi sperimentale per la quale ho condotto un gruppo in cui le persone hanno scritto un libro personale riguardo un trauma vissuto, ricavandone un beneficio psicofisico nell’aver elaborato questa esperienza».

A chi le chiede cosa farà da grande, Anna risponde che ha ripreso a dipingere, c’è anche una mostra all’orizzonte. E naturalmente continuerà a scrivere per il nostro giornale. In pensione dal lavoro, ma la vita continua attiva più che mai.