A Faedo ottanta presepi meccanici

FAEDO. «Se ci chiamano i gruppi organizzati che arriveranno in pullman, forse significa che siamo sulla strada giusta», dice Stefano Fontana, presidente della pro loco di Faedo. Da domani dalle 10...

FAEDO. «Se ci chiamano i gruppi organizzati che arriveranno in pullman, forse significa che siamo sulla strada giusta», dice Stefano Fontana, presidente della pro loco di Faedo. Da domani dalle 10 sarà visitabile per più di un mese il più grande presepe del Trentino, allestito per la terza volta a Faedo con 80 statue, animate meccanicamente e vestite con indumenti tipici del passato. «Il nostro progetto nasce nel 2016, ideato da alcuni componenti della Pro loco e sostenuto dall’amministrazione – spiega Fontana –. E l’ambizione era proprio di fare il presepe più grande del Trentino. Ma noi siamo un piccolo paesello: è servito l’aiuto di tutti. Gli abitanti hanno messo a disposizione gli avvolti e le cantine e in questi posti abbiamo creato le varie scene del presepe».

«L’obiettivo – dice Fontana – è di valorizzare il nostro paese e le tradizioni trentine: così i visitatori possono scoprire gli antichi mestieri e le antiche usanze della nostra terra». Anche perché il presepe sarà visitabile tutti i giorni, fino al 6 gennaio: «Poi nei fine settimana animiamo il tutto, con delle casette che sono gestite dalle associazioni del paese e della Rotaliana – aggiunge il presidente –. Così il turista può assaggiare i nostri piatti tipici».

Una novità è il cosiddetto “mercatino della Stella”, allestito sempre negli avvolti e nelle cantine, con oggetti natalizi realizzati a mano. Il tutto porterà all’evento clou: il 5 gennaio, con la cosiddetta “Canta della stella”, una tradizione fatta rivivere dalla confraternita degli stellati. A partire dalle 17, il paese sarà attraversato da un lungo corteo con i re magi e altri figuranti che intonano canti davanti a ogni scena del presepe. Domani dalle 14.30, intanto, lungo le vie del paese c’è il concerto itinerante del coro Castion. (d.e.)