L'INCONTRO

I vertici delle Casse Rurali Trentine dal ministro Fraccaro

'Disponibilità per mitigare possibili effetti riforma mutualità'

TRENTO. I vertici delle Casse rurali trentine sono state ricevute dal ministro Riccardo Fraccaro. È stato un incontro molto cordiale, durante il quale il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta ha potuto scambiare in maniera diretta con la Federazione e i presidenti e vice delle Casse Rurali trentine (presenti 18 su 20) opinioni e proposte a valle della riforma del credito cooperativo, varata nella precedente legislatura ed ora pienamente operativa. Pur esprimendo la propria contrarietà rispetto al modello di capogruppo introdotto dalla riforma, il ministro ha manifestato la propria disponibilità a mitigare i possibili effetti negativi sulla mutualità e l’identità delle Casse Rurali. Essi riguardano la tutela della mutualità delle banche cooperative, più volte citata anche nel testo di legge, e il ruolo del livello associativo di rappresentanza (Confcooperative, Federcasse, e in Trentino la Federazione), che nella norma non trova riscontro. La natura mutualistica del credito cooperativo è stata quasi ignorata dai regolatori internazionali, Bce in primo luogo, che va invece meglio argomentata e regolata per evitare effetti sociali molto pericolosi. Tra governo e rappresentanti delle Bcc e Rurali non c’è differenza di visione sul modello di credito cooperativo. Da entrambi i lati c’è la stessa preoccupazione.

“Il Governo - ha detto il ministro Riccardo Fraccaro - è aperto all’ascolto delle istanze che vengono dalle realtà del credito cooperativo per approfondire tutti gli elementi della questione e poi modificare questa riforma sulla natura cooperativa e l’identità anche dei gruppi bancari. Il nostro obiettivo è quello di tutelare la distintività cooperativa delle Casse Rurali, la identità, la mutualità e il radicamento sul territorio, affinché le banche cooperative possano esplicitare sempre la loro natura mutualistica”. “Si è trattato di un riconoscimento istituzionale molto importante – commenta la presidente della Federazione Marina Mattarei – e una conferma di validità anche per il ruolo associativo. Questo incontro è un passaggio significativo, perché le Casse Rurali hanno potuto esprimere direttamente al ministro il loro punto di vista e le loro preoccupazioni.

I presidenti hanno ribadito l’importanza di questa riforma, ma ciò non vuol dire che non possa esserci la preoccupazione sugli effetti della stessa sui territori. L’impegno del ministro espresso ai presidenti nell’incontro a Roma è di andare avanti e mantenere un dialogo diretto con noi sulla tutela della Casse Rurali, il territorio e le imprese”.