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Bresciano denunciato per furto di legna

BONDONE. A Bondone i Valerio, padre e figlio, avevano da giorni accatastato della legna all'altezza del bivio della Santella, ma un cittadino bresciano al volante di una Nissan si è fatto attrarre...



BONDONE. A Bondone i Valerio, padre e figlio, avevano da giorni accatastato della legna all'altezza del bivio della Santella, ma un cittadino bresciano al volante di una Nissan si è fatto attrarre da quel combustibile naturale e ha fatto il “pieno” nel suo baule. Al momento di fare retromarcia però la vettura si è inclinata di traverso finendo a sua volta ruote all'aria nel sottostante argine. Per recuperare la vettura è dovuto intervenire il carroattrezzi dei Salvadori. Ma anche i carabinieri di Pieve di Bono, allertati via telefono dai vicini. L'uomo è stato in un primo momento fermato e poi dopo aver formalizzate le generalità denunciato a piede libero per furto.

La Nissan, con il tetto ammaccato, ora risulta sotto sequestro alla carrozzeria di Ponte Caffaro. A mettere all'erta i vicini rumori e trambusto che provenivano dalla tettoia poco distante dal bar Levada, gestito dal popolare Fausto, pure lui Valerio ma non parente del derubato. A quell'ora, era quasi mezzanotte, l'esercizio aveva chiuso da poco e in giro di gente in quella parte di paese ce n’era poca. Gli uomini della Benemerita, dopo le formalità del caso, ha cominciato a chiedere al proprietario della vettura delle spiegazioni. Lui però non ha argomenti per giustificare sul perché di quella legna ammassata alla rinfusa dentro la vettura.

A quel punto i militari dispongono ulteriori accertamenti, portandosi appresso il proprietario del Nissan con il materiale da ardere ricoverato nell’abitacolo. Una volta recuperato il maltolto il giorno dopo i Valerio vengono chiamati in caserma a Pieve di Bono per redigere regolare denuncia.

«Non so se valeva la pena arrivare a tanto e per lo più venendo dal fondo della Valsabbia nel Bresciano. Se quella legna ci fosse stata richiesta - dicono padre e figlio - l'avremmo anche data senza chiedere alcun indennizzo. Curioso che il proprietario di una vettura di ultima generazione come quella cerchi di portare via, in modo clandestino e furbastro, una “quintalata” di legna. Davvero, difficile da giustificare». (a.p.)













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