Bm Group investe e crea 30 nuovi posti di lavoro 

Condino, l’azienda concentra le attività in un nuovo stabilimento grazie all’accordo con Trentino Sviluppo che mette sul piatto quasi tre milioni

CONDINO. Verrà realizzato probabilmente ancora a Condino il nuovo stabilimento della Bm Group, che opera nel settore della fornitura di sistemi di automazione e robotica per l’industria dell’acciaio. L’azienda investirà 8 milioni di euro di cui 2milioni e 800mila euro messi sul piatto da Trentino Sviluppo che acquisterà gli attuali due “capannoni” della holding che si trovano a Cimego e Condino, “divenuti ormai decisamente “stretti””, ai quali sarebbero interessate altre attività produttive, “che già hanno manifestato interessamento”, recita una nota dell’agenzia della Provincia che sostiene, da statuto, l’innovazione, la crescita dell’imprenditorialità e la collaborazione tra imprese. Nella nota non sono specificati i tempi di realizzazione e insediamento del nuovo stabilimento ma l’operazione è comunque avviata. Sono previste 30 nuove assunzioni in una valle, quella del Chiese, che anche in un recente passato ha subito la crisi. I dipendenti passeranno dagli attuali 76 a 106. L’accordo è stato siglato dalle parti in causa: Bm Group, Trentino Sviluppo e Provincia di Trento.

«La crescente domanda derivante dall’espansione del business ha imposto all’azienda – riporta la nota – la necessità di ampliare spazi produttivi e personale occupato. E’ diventato sempre più problematico gestire due stabilimenti produttivi a pochi chilometri di distanza uno dall’altro. Bm ha quindi sottoposto a Trentino Sviluppo una richiesta di intervento finalizzata all’ampliamento dell’attuale nucleo produttivo presente sul territorio della valle del Chiese». Bm, che recentemente si è insediata anche ad Houston, negli Stati Uniti e che guarda con interesse alla Cina, acquisterà un immobile industriale da ristrutturare e riqualificare nel quale troverà posto anche Soft-tecnologies, società del gruppo che si occupa di sviluppo software, di automazione robotica e gestionale, così da costituire un vero e proprio polo. Inoltre, è specificato nella nota di Trentino Sviluppo, «considerata la stretta attinenza della propria attività produttiva con il cluster della meccatronica, Mb avvierà forme di collaborazione con le istituzioni della ricerca presenti sul territorio provinciale, tra cui l’università di Trento, la Fondazione Bruno Kessler e il laboratorio di partecipazione “ProM Facility del Polo della meccatronica di Rovereto». E ancora: «L’operazione consentirà a Bm di attirare sul territorio provinciale altre realtà imprenditoriali che oggi operano fuori dal Trentino». Il nuovo personale sarà selezionato attraverso un progetto di collaborazione con l’Agenzia del lavoro della Provincia con “particolare attenzione” all’occupazione giovanile e femminile che gravita sul bacino del Chiese. (pa.pi.)