FUNIVIE

Funivie Campiglio manda in pensione la vecchia biposto 

La giunta provinciale ha dato il suo consenso al progetto di Funivie Madonna di Campiglio per la sistemazione di due piste da sci e la sostituzione di due impianti di risalita

PINZOLO. La giunta provinciale ieri ha dato il suo consenso al progetto di Funivie Madonna di Campiglio per la sistemazione di due piste da sci e la sostituzione di due impianti di risalita. La delibera, firmata dall’assessore provinciale all’ambiente e urbanistica, contiene i dettagli del piano di rinnovamento della società di impianti. In particolare sono previste la realizzazione di un nuovo tratto di pista da sci, circa 150 metri, a congiunzione di due tracciati esistenti, e la sistemazione della storica pista da sci “Nube d’Argento”. Per quanto riguarda la parte impianti, la società funivia investirà nella nuova seggiovia a sei posti, pensionando la storica seggiovia biposto “Malga Montagnoli - Monte Spinale (Nube d’oro)”. Una telecabina a 10 posti sostituirà l’attuale quadriposto “Fortini - Pradalago”.

L’intervento più importante è quello del nuovo impianto “Fortini - Pradalago”, grazie al quale saranno ridistribuiti i flussi degli sciatori. Il progetto prevede lo spostamento, rispetto all’attuale collocazione, della stazione di valle della nuova telecabina Fortini – Pradalago, sul lato opposto della strada statale 239. La scelta permetterà di intercettare gli sciatori provenienti dal Grostè e diretti nella zona Pradalago, senza che gli stessi debbano utilizzare l’attuale tappeto mobile per raggiungere l’attuale stazione di partenza dell’impianto. Il progetto prevede inoltre la sistemazione dell’area circostante la stazione di valle della telecabina con un nuovo parcheggio e relativo accesso alla statale 239. Una passerella pedonale - al di sopra della Pista Grotte - collegherà il piazzale alla nuova stazione della cabinovia “Fortini-Pradalago”.

Quest’ultima telecabina e l’area di sosta richiederanno da parte del Comune di Pinzolo una deroga urbanistica al Piano regolatore generale. Gli interventi sul versante Spinale invece risultano tutti compatibili - secondo gli uffici provinciali - con gli strumenti di pianificazione e programmazione esistente.