Regola Feudale, aumento della produzione di “bore” 

Predazzo, il consiglio di amministrazione ha approvato la relazione lavori 2017 Iscritti i nuovi Vicini Roberto Degaudenz, Massimo, Michele e Mauro Morandini

di Francesco Morandini

PREDAZZO. Ben 3757 metri cubi di legname fatturato, di cui 1597 di “bore”, vendute ad un prezzo medio di 117,27 euro/mc e 1844 mc di imballo a 84,68 €/mc, sono i numeri della relazione dei lavori forestali 2017 approvata l’altro ieri dal consiglio di amministrazione della Regola Feudale di Predazzo. Il 2017 ha fatto registrare un aumento della produzione di bore e imballo e una leggera riduzione della carta. In aumento anche il prezzo medio ricavato dalle aste (da 89,55 euro/mc del 2016 a 98,44 euro/mc) e l’utile di fatturazione che è passato da 49,16 euro a 59,62 euro/mc. Anche in conseguenza della leggera riduzione dei costi di fatturazione (da 40,39 a 38,92) dovuti al fatto che alcuni interventi sono stati eseguiti dalla Latemar 2200 e dalla Provincia rispettivamente lungo la cabinovia di Gardonè e ai margini della statale 48. Da sottolineare la vendita di tronchi di larice provenienti da Valsorda a 201 euro/mc. Si è trattato di piante di 320 anni che hanno raggiunto un prezzo mai registrato – assicura il custode forestale – nemmeno a livello provinciale. Gli interventi sulle strade forestali sono stati ridotti rispetto al passato grazie alla stagione favorevole e quindi minori danni da erosione e smottamenti. Per il prossimo futuro è in programma l’allargamernto della strada “Tof de Vena” per un chilometro e una nuova strada da Campigol de Mez fino al Bait de le Prese passando per il Pian de la Forca, per uno sviluppo di 1.600 metri.

Numerosi anche gli interventi di migliorie forestali e ambientali: rimboschimenti, diserbi, la sistemazione della cava de lobore di Valsorda, giornate ecologiche al maso Coste, la messa a dimora di 1.000 larici nella zona di Tof dall’Esca. Per quanto riguarda il risultato della stagione venatoria sul monte Feudo sono stati effettuati 39 “prelievi”, come nel 2016, ma meno dei 2 anni precedenti quando s’erano raggiunti 50 capi. Si tratta di 14 camosci, 9 caprioli maschi, 6 cervi maschi, 5 cervi femmine e piccoli, 3 caprioli femmine e 2 galli forcelli.

Il regolano Alberto Felicetti ha ricordato gli ottimi risultati delle ultime aste per un incasso di 394.000 euro. Nel corso della seduta sono state rinnovate alcune concessioni: a Giorgio Brigadoi in località Coste, a Luigi Felicetti per diritti di acqua per 5 anni, Luigi Gabrielli per un alveare in località Coste. E’ stato approvato anche il protocollo d’asta per la “ruota” dei beni della Regola che si terrà il 17 febbraio nell’aula magna del municipio. È stata l’occasione per discutere anche sul ruolo del biodigestore. Il protocollo prevede che i pascoli e i prati siano concimati con letame stagionato o prodotti da biodigestione, cosa che limiterebbe la partecipazione di 2 allevatori. Secondo Giacomo Boninsegna e altri sarebbe solo una questione di odori, mentre Stefano Dellantonio ha spiegato che la biodigestione corrisponde a un lungo periodo di maturazione e ha effetti anche sulla qualità dell’erba. Il consiglio ha iscritto i nuovi Vicini Roberto Degaudenz, figlio di Raffaele, Massimo, Michele e Mauro figli dello scomparso Riccardo Morandini “Mosca”.