La Magnifica è in salute: acquistati 500 ettari nuovi 

Cavalese, lo scario Boninsegna ha presentato i dati consuntivi del 2017 Avanzo di mezzo milione. Nel 2018 il via al recupero di malga Valmaggiore

di Luciano Chinetti

CAVALESE. Anche la Magnifica Comunità ha preso posizione insieme ai comuni di Fiemme e alla Comunità di valle, sottoscrivendo giovedì sera l’ordine del giorno dei consiglieri del Comun General in difesa del Punto nascite che sarà votato poi lunedì 16 da tutti i consigli comunali della valle.

L’assemblea, riunitasi nello storico palazzo della Magnifica, si è anche occupata del rendiconto della gestione 2017 e della stato generale della Comunità. Nella lunga e dettagliata relazione lo scario Giacomo Boninsegna ha sottolineato che l’Ente millenario gode di buona salute. Lo si desume dai dati del conto consuntivo del 2017 che ha dato le seguente risultanze finali: entrate per 3 milioni 361 mila 239 euro, uscite per 3 milioni 309 mila 832 euro. Ma poi ci sono i residui attivi per 558 mila 37 euro e i residui passivi per 237 mila 53 euro e il fondo cassa al 31 dicembre 2016 che è risultato pari a 116 mila 977 euro.

L’avanzo di amministrazione al 31 dicembre del 2017 è così risultato pari a 501 mila 18 euro. Lo scario Boninsegna si è soffermato naturalmente anche sugli investimenti più importanti effettuati nel corso del 2017 suddivisi per settore.

Per la viabilità forestale è stata completata la nuova strada Valena Longa – Fraul, mentre sono anche iniziati i lavori di allargamento della strada del Coston in val Cadino.

Per le baite: è stato completato il rifacimento del tetto e la costruzione dei servizi al Baito del Lola, mentre malga Fratton è stata completamente sistemata dopo le nevicate del 2016 che ne avevano fortemente compromessa la stabilità; si è provveduto anche alla ristrutturazione della casetta forestale a Bellamonte.

L’altro importante lavoro ha riguardato poi, come ha rilevato lo scario, il riadattamento e la trasformazione di Malga Corno in rifugio alpino. Le abbondanti nevicate dello scorso autunno hanno impedito il completamento dei lavori che riprenderanno in primavera. Il patrimonio comunitario inoltre si è arricchito con l’acquisto di 500 ettari dei terreni pascolivi dell’ex Contessa Cellini nel comune di Ziano.

Per quanto riguarda il 2018 lo scario ha ricordato l’impegno del recupero degli edifici di malga Valmaggiore e la nuova centralina idroelettrica. Di particolare interesse è poi la permuta con la Provincia di un’ampia superficie in val Cadino, in cambio di 7 ettari di superficie del vivaio forestale di Cavalese, compreso il “Maso Ospedale” e numerosi terreni agricoli circostanti.