mobilità ed ecologia 

Iveco “abbraccia” il Sassolungo 

Il nuovo spot girato dai professionisti fassani di Dolomiti Tv



CANAZEI. Sarà stato, forse, anche il clamore estivo di #DolomitesVives (i mercoledì con accesso sostenibile a Passo Sella, apprezzati dal 97% dei turisti che li hanno sperimentati) con il suo messaggio di mobilità sostenibile a far scegliere a Iveco il Trentino, in particolare la Val di Fassa, come terra ideale per lo spot dell’ecologico New Stralis NP 460. Fatto sta, che per lanciare l’innovativo veicolo a gas destinato alle lunghe percorrenze, l’azienda torinese, incaricata dalla casa italiana leader nella produzione di mezzi industriali, a settembre ha girato numerose scene tra Passo Pordoi e Canazei e anche tra il lago Toblino e la Valle dei Laghi. Non solo, per le riprese aeree, realizzate con droni, si è rivolta ai professionisti fiemmesi di “Dolomiti TV”. «È stata un’ottima collaborazione - dice Graziano Bosin, titolare di Dolomiti TV - quella con la società torinese che ha ideato lo spot e ci ha incaricato di realizzare le immagine aree con i droni». Le riprese, effettuate lo scorso settembre, hanno richiesto impegno e precise modalità. «Tempo fa, sono stati fatti i sopralluoghi e, quindi, scelti il Passo Pordoi e Canazei. In particolare ci è stato richiesto di girare il passaggio del New Stralis NP 460 con la luce speciale dell’alba e del tramonto. Perciò, sul valico abbiamo trascorso diverse ore in modo da cogliere le diverse fasi di illuminazione del paesaggio, in particolare del Sassolungo e di altri gruppi dolomitici di Fassa, che fanno da sfondo al mezzo in movimento impegnato a scendere lungo i tornanti».

Nelle giornate di ripresa, non è stata chiusa la strada per evitare disagi al traffico. «Questo ha allungato un po’ i tempi, abbiamo rifatto più volte alcune scene, ma il risultato finale è ottimo e siamo felici di aver partecipato a questo spot importante che, tra il resto, valorizza la Val di Fassa e il Trentino». Non solo, lo spot del mezzo ecologico diffonde un messaggio a favore della tutela dell’ambiente da preservare per le future generazioni: protagonisti sono infatti un padre, che guida il mezzo, e suo figlio, che disegna il viaggio del papà tra le montagne.















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