Giovani e politica, “Polis” ha raggiunto gli obiettivi 

Predazzo, il progetto gestito dalla coop sociale Adam 99 ha coinvolto 15 ragazzi Lucia Fronza Crepaz: «Con il grande entusiasmo creato un gruppo di riflessione»

PREDAZZO . “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”, con questa frase di don Milani, Lucia Fronza Crepaz della Scuola di Formazione Sociale di Trento ha voluto riassumere il progetto “Polis 2017”, percorso di educazione civica e cittadinanza realizzato nell’ambito del Piano Giovani di Zona della Val di Fiemme, il cui percorso è stato illustrato nei giorni scorsi in municipio a Predazzo a beneficio di genitori e amministratoti. Il progetto, proposto e gestito dalla cooperativa sociale Adam 099 in collaborazione con il Comune di Predazzo e l’associazione culturale Nave d’Oro, era rivolto a giovani tra i 16 e i 29 anni. Quindici gli iscritti. Il programma prevedeva incontri e laboratori sull’appartenenza alla comunità civica e all’avvicinamento al concetto di politica, come luogo in cui lavorare insieme, e visite ai luoghi della politica: il Comune di Predazzo, la Regola Feudale, la Comunità Territoriale, la Magnifica Comunità di Fiemme, il Consiglio provinciale, fino a Senato, Camera, Consiglio Superiore della Magistratura e Corte costituzionale.

«Gli obiettivi del progetto erano: creare un gruppo di riflessione, dare nozioni di educazione civica e risvegliare la capacità politica dei giovani», ha spiegato Fronza, sottolineando l’entusiasmo dei ragazzi. I partecipanti hanno evidenziato come il percorso abbia permesso loro di superare la diffidenza iniziale nei confronti della politica, umanizzando le istituzioni e i loro rappresentanti. «Abbiamo capito – hanno messo in evidenza i giovani – che la politica non è una cosa lontana da noi».

Soddisfatti anche gli amministratori che li hanno accompagnati nel percorso: il vicepresidente della Comunità Territoriale Michele Malfer, che, citando Giorgio Gaber, ha ricordato che «la libertà è partecipazione», il regolano della Regola Feudale di Predazzo Alberto Felicetti e l’assessore Giovanni Aderenti che ha anticipato la volontà dell’Amministrazione comunale di dare seguito al progetto, prevedendo nuove forme di coinvolgimento giovanile, come il bilancio partecipato, per mettere in campo alcuni progetti decisi e gestiti direttamente dai ragazzi.

Dal presidente di Adam 099, Marco Franceschini, un grazie particolare è stato rivolto alla referente della cooperativa per Fiemme Marilena Brigadoi e alla rappresentante dell’associazione “Nave d’oro” Silvia Trotter. Da tutti l’augurio che questo percorso sia per i giovani solo l’inizio di una partecipazione e di un coinvolgimento attivo che duri nel tempo. (f.m.)