all’ite di predazzo  

“Diritti negati”, studenti sensibili 

Successo di partecipanti all’assemblea con le 16 classi dell’Istituto

di Francesco Morandini

PREDAZZO . Gli studenti dell’Ite di Predazzo hanno deciso di utilizzare un’assemblea di Istituto per affrontare, in maniera del tutto autonoma e condivisa fra le 16 classi dell’Istituto, i temi che solitamente vengono proposti o sviluppati dagli insegnanti. Niente ricerche quindi sulla Shoa e sulla Giornata della Memoria che cade il 27 gennaio, o sulla Giornata del Ricordo del 10 febbraio a ricordo, appunto, dei morti nelle foibe. Niente festeggiamenti per l’8 marzo, Festa della donna, né lezioni sulla Dichiarazione universale dei diritti umani che il 10 dicembre 2018 compiva 70 anni. Con la piena condivisione degli insegnanti i ragazzi hanno lavorato autonomamente nel corso dell’anno, ogni classe con un compito autogestito, e si sono ritrovati tutti assieme per 4 ore in palestra. Tutte le classi hanno esposto a rotazione, con diverse forme comunicative (video, spot, cartelli, poesie, etc.), i diritti fondamentali che in Italia e nel mondo sono stati negati: il diritto di voto, di studio, di pensiero, il diritto alla vita, le disuguaglianze di genere, etc. Lavori frutto di ricerche personali o di classe con l’aiuto degli insegnanti disponibili o in completa autonomia.

Così c’è stato chi, fra i più giovani, si è occupato del diritto allo studio e al gioco; chi, come la 5° A, ha organizzato dei quiz condivisi sugli smartphone sul diritto di voto; chi ha presentato un filmato che riproponeva in forma provocatoria il tema delle leggi razziali, con l’insegnante che faceva uscire dalla classe tutti gli studenti non trentini. La 4°A ha proposto un filmato presentato ad un concorso della CGIL sul femminicidio in cui un ragazzo si è pure esibito con le scarpe rosse col tacco. Un’altra classe ha girato uno spot con due bambini sulla discriminazione economica fra maschi e femmine. Tutto questo condiviso in 4 ore di assemblea, l’8 febbraio scorso, in cui sono stati praticamente unificati i temi di tutte queste “Giornate” in un’unica mattinata dedicata appunto ai “Diritti negati”. Un’esperienza vissuta intensamente e molto partecipata. «Non abbiamo mai visto tanti ragazzi ad un’assemblea d’istituto» commenta la professoressa Antonella Baccolo che aggiunge «ero lì solo a fare sorveglianza, i ragazzi hanno fatto tutto loro». Soddisfatta anche la vicaria professoressa Maria Cristina Giacomelli che ha sottolineato il grande impegno profuso da tutti e la massiccia partecipazione.